a Hiroshima – my roundtheworld 58 -142

mi aveva scritto Edoardo, in un suo commento dell’inizio del viaggio in Giappone e in un altro del 9 settembre, che qui mescolo assieme:

da Osaka puoi anche optare per un salto di mezza giornata ad Hiroshima…. ne vale veramente la pena.
Hiroshima ha il Dome e relativo museo nonche’ le macerie atomiche che sono emozionanti poi ha la sua bellissima baia con l’isola di myajima…
da Osaka puoi prendere tranquillamente lo shinkansen, la stazione e’ Shin Osaka, e ci arrivi in un battibaleno.
ad Hiroshima fuori dalla stazione prendi il tram 2 o 6 che ti porta al Dome: se con il 2 prosegui fino al capolinea, poi col traghetto in mezzora arrivi a Miajima, il tori acquatico più grande del Giappone, nella splendida baia di Hiroshima.

invece ho deciso di andarci in pullman.

e cosi`, dopo una notte, passata benissimo, in autobus – giapponese e scomodo, mica vietnamita e comodissimo –,  tra Kyoto e Hiroshima, sono arrivato qui alle sei di mattina, in un tempo grigio e fra cornacchie gracchianti che erano adattissime alle circostanze.

. . .

siccome l’ostello non apriva prima delle 8, in queste due ore ho visitato il parco che ricorda la bomba, che era giusto sulla strada fra la stazione degli autobus e l’ostello, scelto ad hoc.

9f3b5ee3-87f2-4249-8637-86f5dcd9d969

* * *

piu` di tutto, perche` inatteso, mi ha colpito un monumento realizzato con gli origami di centinaia di classi di tutto il mondo, per ricordare una bambina giapponese che a due anni venne esposta alle radiazioni della bomba e a 11 venne colpita dalla leucemia.

lei si disse, per convincersi, che se fosse riuscita a fare 1.000 origami di cicogna, che in Giappone e` un simbolo di longevita` e felicita`, avrebbe sconfitto la malattia.

ma non riusci` a finirli, e da allora migliaia di bambini continuano a fare gli origami che lei non ha finito e una scelta viene esposta qui.

. . .

ecco ricopiato quasi integralmente il post del 12 settembre sull’arrivo a Hiroshima in una grigia giornata molto adatta alle circostanze, come le cornacchie che vivono nel parco della bomba.

la visita era quasi un dovere morale: come e` possibile andare in Giappone e non fermarsi in questo luogo simbolo della cattiva coscienza umana?

ed ecco anche il video.

* * *

e adesso che ho depositato finalmente il mio debordante e oramai pesantissimo bagaglio, sono pronto a rimettermi in cammino leggero e fresco come una rosa, o quasi (a parte la puzza di piedi…), perche` l’ostello fa il check in solo dopo le 15.

. . .

commenti:

edoardo 14 settembre 2014 alle 12:07
ho provato una fortissima emozione e commozione vedendo la divisa sbrindellata e bruciacchiata di quel bimbo, carbonizzato, colto dal bagliore mentre si recava a scuola.
sovrapponevo a questi l’immagine di mio nipote che veste una divisa poco dissimile.
gli americani avrebbero potuto anche lanciate le due bombe su zone disabitate, penso che i giapponesi avrebbero egualmente capito…!

edoardo 14 settembre 2014 alle 11:40
sai…. 2 bombe atomiche nella loro cultura bushido gli pesano ancora tantissimo.
non per niente il popolo che amano di più’ sono i tedeschi.

bortocal 14 settembre 2014 alle 14:04
io mi sono riemozionato per la storia della bambina morta di leucemia nonostante gli origami: vedrsela davanti nelle fotografie, vedere la cartella clinica che riportava gli attacchi di febbre che alla fine l’hanno uccisa…
certo che gli americani avrebbero potuto fare due lanci dimostrativi, prima.
ma dove la metti, proprio tu, la ferocia umana?

e in particolare, aggiungo oggi, la ferocia americana?

. . .

gelsobianco 12 settembre 2014 alle 4:25
la tenera delicatezza dei bimbi! ❤
non strapazzarti troppo, Bort!
🙂
gb
io non potrei mai viaggiare in quegli autobus.
tu sei un viaggiatore nato!

bortocal 12 settembre 2014 alle 12:10
la tristezza di una profezia che si e` avverata nel suo lato negativo.
si sarebbe salvata se avesse fatto mille cicogne con gli origami, pensava, ma non le ha fatte, appunto, e adesso non bastano tutte le cicogne origami del mondo a riportarla in vita…

gelsobianco 13 settembre 2014 alle 3:54
ti abbraccio, Bort!
hai ragione.
gb

bortocal 13 settembre 2014 alle 12:12
oggi invece al museo sulla bomba di Hiroshima, dove tutta la storia e` documentata, ho appreso che la povera ragazzina le 1.000 cicogne era anche riuscita a farle, anzi aveva deciso di continuare oltre…
cosi` la storia e` davvero ancora piu` triste…

gelsobianco 14 settembre 2014 alle 4:23
Oh, sì!
E’ straziante!
gb

Krammer 13 settembre 2014 alle 14:41
però da un avvenimento inevitabilmente tragico, in questo modo e grazie al cuore di quella dolce ed ingenua bambina, è scaturito qualcosa di molto bello: gli origami di un sacco di altri bambini 🙂

bortocal 13 settembre 2014 alle 23:36
proprio cosi`, uno dei segreti della vita e` che la gioia e il dolore, la vita e la morte si tengono per mano.

Krammer 14 settembre 2014 alle 1:37
“si tengono per mano”
bellissima!

gelsobianco 14 settembre 2014 alle 4:24
La vita e la morte si tengono per mano.
Sì.
E sorrido per questo!
gb

bortocal 14 settembre 2014 alle 5:21
bello

gelsobianco 14 settembre 2014 alle 5:25
bello, sì.
un abbraccio
gb
tenersi sempre per mano…

bortocal 14 settembre 2014 alle 5:27
vivere direi che e` proprio un tenersi per mano…
un abbraccio a te. 🙂

gelsobianco 14 settembre 2014 alle 5:41
sì. è così.
è bello sentire questo!
A prestissimo, Bort!
🙂
gb
Appena riesco, ti scrivo una mail.

bortocal 14 settembre 2014 alle 5:42
ok, aspetto

. . .

edoardo 13 settembre 2014 alle 3:47
dal tuo racconto si evince che la tua bibbia di viaggio sia il famoso “traveling by 1 dollar day”

bortocal 13 settembre 2014 alle 12:09
edoardo, mi hai indicato un hotel a Tokio – e, sia chiaro, ti ringrazio di cuore di averlo fatto -, che mi ha chiesto piu` di 100 euro la prima notte e attorno agli 80 la seconda: ho accettato con la morte nel cuore, perche` era di fronte alla stazione e mi faceva paura girare per Tokyo.
dopo 10 minuti hanno ritelefonato per dirmi che si erano sbagliati e hanno sparato altri 20 euro a notte e a questo punto ho disdetto la prenotazione.
al momento in Giappone spendo attorno ai 100 euro al giorno, tutto compreso, pur essnedo iper-economico, praticamente in tutto.
non so tu, ma io posso stare in giro 5 mesi solo se non spendo cifre simili ogni giorno, considerando anche che oggi il treno ultrarapido o shinkansen da Hiroshima a Tokyo e` costato 150 euro, e quindi ho gia` dato ;).

edoardo 14 settembre 2014 alle 11:40
quanto mi dici e’ veramente stranissimo perché’ i giapponesi sono estremamente corretti.
ad ogni conto tieni presente che in ogni stazione anche la più’ piccola del più’ sperduto paese c’è un ufficio turistico spesso contrassegnato da un punto interrogativo.
quando entri (parlano inglese, anche se molti giapponesi sanno il tedesco), chiedi un accomodamento.
l’impiegato/a ti chiede “what’s your budget ?” poi ti mostra le foto degli hotel della fascia prescelta, li contatta per sapere se e’ vacancy e poi ti compila un foglio con nome cognome e prezzo. inoltre ti fornisce dei depliant con tutti i mezzi per raggiungerlo.
il servizio e’ gratuito e prima di congedarti si raccomanda di contattarli se ci sono problemi.
a me non e’ mai accaduto di fare contestazioni, anzi negli hotel mi hanno sempre favorito, saputo che sono italiano, e trattato con viva cordialità’.
premetto che fisicamente in famiglia non abbiamo sembianze latine e scambiandomi per americano od australiano (ce ne sono tantissimi) all’inizio si nota una formalissima gentilezza che si scioglie e diventa viva cordialità’ quando gli dico (faccio lo gnorri) che non parlo inglese e mi esprimo in giapponese.

bortocal 14 settembre 2014 alle 14:02
hai ragione che quella storia e` un po` strana, ma devo ancora raccontarla per bene, e devi aspettare il relativo post per coglierne dei possibili retroscena.
peccato sapere solo adesso quello che dici sui servizi turistici…
e io che ho sempre seguito la Lonely Planet, che spesso e` cosi` cosi`…

. . .

nelle parti in neretto ho riprodotto il post E IL SESSANTESIMO GIORNO HIROSHIMA – MY ROUNDTHEWORLD N. 58 – 539.

ci ho aggiunto all’inizio un piccolo stralcio dal post Edoardo ad Osaka – my roundtheworld 54 -153 e ancora un piccolo frammento da un commento suo del 9 settembre allo stesso post

e vi ho integrato quest’altro post: Hiroshima – VIDEOCLIP n. 356

Una risposta a "a Hiroshima – my roundtheworld 58 -142"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...