il viaggio in Etiopia del 2005 – in PDF

nelle settimane trascorse a fare esami ad Addis Ababa all’inizio dell’estate 2005 meditai e poi scrissi in cinque giorni, dal 26 al 30 giugno, un poemetto, che poi il 19 novembre pubblicai su un blog sulla piattaforma di blogspot, che poi ho subito abbandonato.

non so se può considerarsi anche questa una cronaca di viaggio, sia pure di tipo diverso da quelle che scrissi e scrivo da anni.

non mi risulta che lo abbia letto nessuno, salvo un’amica conosciuta quattro anni dopo in analoghe circostanze all’Asmara, e ci lasciò un paio di commenti, consultabili qui:
https://corpus0blog.wordpress.com/2015/12/16/etiopia-post-n-0-19-novembre-2005/.

se ci dara` un’occhiata oggi qualcuno tra chi mi legge abitualmente nel blog, restera` forse meravigliato, perché lo stile di questi versi e’ molto diverso da quello degli altri versi miei che ha incontrato sinora: la lettura e’ tosta e richiede concentrazione e tempo).

del resto, essi vengono direttamente dal periodo della mia scrittura pre-blog: scrittura per me stesso, e questo testo pubblicato fa da ponte fra i 45 anni di testi senza pubblico per scelta e i 10 anni successivi di amore mio per il pubblico, quel tanto che ho qui incontrato.

eccolo, in formato PDF:

Etiopia – post n. 0 – 19 novembre 2005. – cor-pus-zero

il viaggio in Sri Lanka del 2004 in PDF (ed altre prospettive)

a sei mesi esatti dall’inizio di questa piccola impresa, ecco che il nuovo racconto, verbale e in video, del viaggio in Sri Lanka del 2004 è terminato ed ora ha assunto anche la forma di due file in PDF che lo presentano in un formato simile a quello di un libro (diviso in due parti per i limiti di misura possibili della pagina blog) e sono accessibili cliccando su questi link:

Sri Lanka 2004-2005 – 1a parte – bortoround

Sri Lanka 2004-2005 – 2a parte – bortoround

in questo modo non ho realizzato del tutto l’idea di arrivare ad e-book vero e proprio, ma il lavoro necessario era davvero lungo ed estenuante, e mi accontento di essermici avvicinato, con un lavoro che peraltro si è rivelato abbastanza impegnativo e che è stato portato a termine sopratutto grazie alla mia mitica testardaggine (quella che ho rivelato fin da bambino e per la quale ero gratificato da mia madre col simpatico appellativo: ecco il mio mulo).

ciò non toglie che il formato PDF prodotto a partire dal blog presenta dei limiti pesanti, grafici o estetici, come l’impossibilita di introdurre separazioni di pagina, ma poi di tutti i tipi, dato che la piattaforma wordpress è veramente inadatta ad operazioni di questo tipo, per i suoi pesanti limiti in tutto il campo della visualizzazione, che producono ineliminabili e fastidiose irregolarità nelle impostazioni delle pagine; il più grave, dal punto di vista pratico riguarda le anteprime dei filmati YouTube, che non sono visibili ma lascia attivi i link ai post originali, dai quali vi si accede facilmente, e quindi è assolutamente da preferire a quello ricavabile attraverso il passaggio in word; per questo sotto il titolo di ogni paragrafo riferibile ad un video sta il link al post sul blog dal quale si accede ai filmati cliccando sulla loro anteprima.

una seconda limitazione nel formato PDF riguarda la ricerca di termini particolari, per arrivare alla descrizione di luoghi, monumenti o anche esperienze particolari: tuttavia la funzione cerca è attiva anche nei file PDF e la si trova nella barra in alto a sinistra della pagina visualizzata sul pc.

non credo che ci sarà un solo lettore che avrà voglia di consultare davvero i file in PDF e di tornare con me nello Sri Lanka che ho visitato nel luglio 2004 e perdipiù ancora una volta, visto che qualche affezionato spettatore e soprattutto spettatrice in questi mesi l’ho pur avuto: comunque un colpo d’occhio all’insieme credo che sia sufficiente per indurre un senso di meraviglia – quello di cui mi è capitato di parlare abbastanza spesso in questi giorni come valore positivo, ma che in questo caso potrebbe facilmente indurre a scuotere la testa in segno di compatimento per un comportamento che non rientra negli schemi comuni ed appare sicuramente bizzarro e stravagante.

per me stesso, perè, infine annoto che questa esperienza della trasformazione di un blog in file PDF la considero semplicemente una esplorazione preliminare di una possibilità interessante e conto di ripeterla presto, sia per dare forma semi-pubblicata ad altre esperienze e racconti di viaggio, sia per altri temi che ho affrontato via via in quindici anni di blog.

un arrivederci a presto ai miei lettori, dunque: se in questi tempi sono diventati al momento impossibili viaggi lontani, niente impedisce di viaggiare in altro modo, almeno con la mente, con gli occhi e col cuore.

 

avvertenza ai lettori del blog.

prima di procedere alla seconda parte dei miei resoconti di viaggio in Sri Lanka, quella riferita al viaggio del luglio 2005, provvedo alla risistemazione editoriale della prima parte (luglio 2004): la presento adesso in un testo continuato e con un indice iniziale (come del resto ho fatto per i resoconti del viaggio intorno al mondo del 2004), che permette di ritrovare i luoghi relativamente in fretta; se non fosse troppo complicato, mi piacerebbe farne un e-book, anche se me ne passa la voglia, guardando alla massa sterminata di parole e riprese e all’interesse in fondo modesto dei miei racconti.

questo lavoro, per quanto abbastanza meccanico, non è poi troppo semplice ed oggi è arrivato soltanto alla terza giornata del mio viaggio e alla settima parte del resoconto: lo potete trovare in una pagina apposita del blog, questa:

https://maurobort48.wordpress.com/sri-lanka-2004-2005/

nei prossimi giorni la pagina verrà aggiornata sino al suo completamento.

partenza da Negombo e dallo Sri Lanka – 27-29 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 80

ed ecco le ultime mail con le quali si conclude il resoconto del mio primo viaggio in Sri Lanka del 2004: ultimi giorni di cui non ci sono riprese, come già detto.

. . .

[Negombo, 27 luglio 2004]

ciao Marta,
mentre io sto qui a divertirmi come uno scemo (uno scemo intelligente pero spero) ecco cosa succede attorno: mi spiace immensamente per il fratello di Paolo e per Paolo. se hai occasione ti prego di dirglielo.
se non riesci a fare da postina non importa. mandero l edizione definitiva integrata a chi la vorra eh eh.
purtroppo io le lettere le ho indirizzate solo a te perche anche cosi questo resoconto e venuto a costare una cifra, non ti dico che sia stata la spesa piu grossa nello Sri Lanka, ma quasi.
non vengo a casa il 28, e un equivoco: il 28 torno a casa a Stuttgart.
sigh!!!!!!!!
papa

* * *

[Suttgart, 29 luglio 2004, giovedì]

cari tutti,
queste righe semiburocratiche sono per dirvi che sono felicemente arrivato a casa stanotte alle tre dopo un volo interminabile che faceva venire le formiche ai piedi e un crepuscolo durato 5 ore reali!!!
tutto e andato con teutonica impressionante puntualita ordine e perfezione.
io pero ho una voglia matta per niente germanica di ripartire anche subito e sto dibattendo seriamente se dare un calcio ai 7.500 euro al mese e mettermi subito in pensione e in viaggio: tanto con 2.000 euro al mese la pensione nello Sri Lanka e altrove nel mondo basta e avanza!!! mahhh!!! parole parole…
qui passo la giornata tra riordino e sonnecchiamenti: parte delle paccottiglie semituristiche acquistate per voi si sono rotte in aereo, come ovvio.
chiudo il mio resoconto sullo Sri Lanka con un ultimo aneddoto (l intera raccolta è a disposizione di chi la richiede, eh eh, nel caso probabilissimo vi siate persi qualche puntata).

ah il pescatore che sono andato a trovare l altro ieri all ora dell appuntamento dormiva distrutto dalla notte passata in mare; ma mica ci sono problemi; al suo posto l altro ieri sera ho chiacchierato invece con un suo amico di Negombo che parlava anche il tedesco (male) e il perche e interessante, sentite il suo racconto.
lui parla il tedesco perche aveva un fratello che e andato a vivere in Germania. cosa c e di strano, direte. ci e andato presto, il fratello, a 16 anni, perche un pezzo grosso tedesco che era passato di qui – probabilmente negli alberghi da 200 dollari per notte che ci sono in fondo alla spiaggia e che io non ho mai visto – si era innamorato del ragazzino al punto che per portarselo in Germania e procurargli un regolare permesso di soggiorno lo aveva adottato.
dunque figurava di essere suo padre, ma poi mica si comportava come un padre con lui, chiaramente.
questo a proposito dei discorsi dell ultima lettera sui guidatori di tuc tuc che propongono senza imbarazzo prostitute bambine; a proposito, ho volutamente bidonato il tipo odioso dell altro giorno, ma il guidatore di tuc tuc di ieri era assolutamente uguale, stesse ripetute proposte; ho appena finito di buttare la sua mail.
tornando alla storia però, per fortuna il bene trionfa e la virtù sconfigge il vizio! fatto sta che arrivato a 18 anni il ragazzo e scappato di casa (dalla casa di Germania) ed e venuto a vivere in Italia, dove ha trovato un lavoro in un ristorante, si e sposato e ha messo su famiglia e ora – 15 anni dopo – ha due bambini.
ah, naturalmente nel frattempo ha perso il cognome tedesco e ripreso il suo cognome originario. chissà che casini per quel disgraziato mammolone di Germania.
istruttivo no? la cosa da notare e che mi pareva che il fratello che mi raccontava queste cose, oramai di piu di 30 anni e dall aspetto quasi di mendicante, piu che altro stesse ad aspettare se nel caso arrivasse un tedesco anche per lui.
beh queste ultime note hanno messo un po di scuro nel ritratto a colori squillanti dello Sri Lanka dei primi giorni, non vi pare? questo c e di bello nel girare il mondo, questa sfaccettatura, questo gioco di luci ed ombre. come in tutta la vita.
ha parlato il nuovo buddha.
a presto.
attendo da Sara le notizie urgenti che le ho chiesto.
baci
Mauro, che torna a nanna – sarebbe già notte a Negombo…

* * *

e qui finisce il mio primo viaggio in Sri Lanka, che fu anche il mio primo e determinante viaggio in Oriente.

le ultime due giornate a Negombo – 26-27 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 79

4.7.27 [27 luglio 2004] continua…

cara Marta,
credevo che questa ultima giornata nello Sri Lanka sarebbe stata un tranquillo gingillarsi tra cose inutili sulla mia terrazza da 8 euro al giorno, e invece… ecco nell ordine cosa succede.
ieri sera esco a fare due passi, arrivo davanti a un tempio indu non particolarmente interessante, nel senso di moderno, ma con la solita incredibile pila di divinita coloratissime davanti sul tetto, e uno degli inservienti del tempio mi ha chiamato dentro e gentilmente mi ha condotto davanti ai vari altari a spiegarmi (in inglese sigh!!!) le cose.
dunque, se ti interessa: il tempio e dedicato a Ganesh, il dio elefante. rappresentato panciutissimo e beato con la testa le zanne e la proboscide. gli altri altari erano dedicati a varie altre divinita deformi imparentate: devo dirti che quando il tipo ha cominciato ad addentrarsi nelle relazioni di parentela, piuttosto complicate e difficili da capire in inglese, il mio interesse peraltro e calato paurosamente.
Ganesh e sempre rappresentato tra le sue due sorelle, e quando ho chiesto (per una volta io!!!!) se era sposato, la risposta e stata no: alla domanda perche no, nessuna risposta, solo sorrisi furbetti, che pero mi hanno lasciato nel dubbio.
il tipo che forniva queste risposte tra l altro sembrava assolutamente identico ad un ragazzo che avevo notato e filmato tra gli altri nella festa induista di Trincomalee, ma e impossibile che fosse lui: la stessa paciottosita induista, gli stessi capelli raccolti come una ragazza, la stessa faccia, lo stesso fisico. boh!!!!
finito il giro il tipo che aveva il corpo tutto pittato a colori come un indiano d America ha cominciato a insistere perche mi facessi pittare anch io e mi voleva disegnare qualche simbolo induista sulla fronte: macchie rosse o strisce bianche.
tranquilli tutti, ho resistito (per ora…).
poi ha cominciato a parlarmi della hard oppression dei tamil nello Sri Lanka (che a me non pareva, dato che era li libero a fare la sua propaganda, cmq c e la guerra civile, probabilmente ho capito poco…).
finale: potevo finanziare i tamil? why not? gli ho lasciato 10 rupie (160 lire) mi ha rilasciato una squillante ricevuta e mi ha inserito seduta stante nell elenco ufficiale degli amici dei tamil. spero di riuscire a tornare in Italia: chissa se c e la censura anche sulle e mail.
a proposito lo sapete che la paga media di un operaia tessile qui e di circa 40 euro al mese???
per tornare, ho preso un tuc tuc che mi ha permesso di fare un incontro disgustoso: il conducente, che faceva il mezzano, ha cominciato a propormi ragazze E RAGAZZI!!!! di 15 16 anni, se volevo, e non riuscivo a togliermelo di torno.
se penso che razza di schiavitu ci deve essere dietro questo commercio mi viene la stupida voglia di correre dalla polizia a denunciarlo.

oggi invece ho fatto una scarpinata di dieci chilometri prima lungo i canali olandesi, tra queste strabilianti ed enormi cattedrali cristiane che sorgono in qualunque punto delle periferia di Negombo e gli Istituti di San Giovanni Bosco.
sara un caso che la prostituzione si sviluppa dove e piu radicato il cristianesimo, cioe la  presenza occidentale? credo di no.
questo ha contribuito a spazzare via certe stupide mie teorizzazioni in fieri sulla impermeabilita alla globalizzazione di questo paese e dei tropici in generale. la situazione e piu confusa, come sempre: questa poverta e nello stesso tempo la continuazione della tradizione locale e un effetto della globalizzazione.
la poverta e intollerabile anche in questa citta che mi aveva colpito all inizio del viaggio per la sua miseria e alla fine del viaggio mi appare in certe zone un incredibile isola di benessere e ordine occidentale.

ma torniamo al giro di stamane: dai canali alla laguna col mercato del pesce tra un aggrovigliato svolazzarci sopra di cornacchie che oscurava il cielo e centinaia di tonni stesi a seccare al sole: centinaia di barche di pescatori, coi venditori di blocchi di ghiaccio, e le ultime barche ancora in mare aperto, con le splendide vele cinesi scure rettangolari.
la laguna si apre sul golfo tra SPETTACOLARI palmeti. li c era la casetta dei miei sogni, giusto all angolo tra la laguna che vi ho descritto e l oceano aperto con i suoi cavalloni fragorosi.
un ragazzo che lavora in Italia mi ha preso sulla sua sua moto e portato piu avanti lungo la laguna, avvisandomi di stare piu attento quando giro da solo ai cani e ai guidatori di tuc tuc. simpatico, aveva da fare il giro delle sue quattro fidanzate sulla moto fiammante comprata coi soldi del lavoro di saldatore a Roma e gli ho offerto da bere.
il guidatore di tuc tuc del ritorno ha voluto a tutti i farmi conoscere la sua famiglia, padre moglie e tre bambini, in una casa dignitosa, statale, spaziosa, tra i soliti uccelli meravigliosi, ai bordi della giungla, bel giardino, tettoia per la macchina nuova, bella casa, sugli standard di qui: affitto 300 rupie al mese, cioe 5.000 lire: costo della casa 300.000 rupie, il suo sogno e comprarla. fate il conto voi!!!! ho detto che la compravo io subito… ma non era sua.
richiesta finale: posso mandargli ogni mese una piccola cifra per l education dei suoi figli? why not? peccato solo che di tutti non era certo quello che aveva piu bisogno.
ora che ho finito internet vado a trovare un pescatore conosciuto stamattina. qui l apparizione di un europeo soprattutto fuori dai circuiti turistici e soprattutto penso di un europeo che abbia voglia di parlare con i locali e come l apparizione di padre pio.
cmq per evitare equivoci io mi sono tagliato la barba.
baci.

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sento acutamente la mancanza di riprese o anche soltanto di foto di queste ulteriori giornate; potrei cercare di ovviare con le foto fatte a febbraio e marzo di quest’anno; ma non sarebbe certamente la stessa cosa: Negombo e lo Sri Lanka sono molto cambiati quindici anni dopo; e anche io, naturalmente, che mi leggo con la piacevole sorpresa di scoprirmi in piena sindrome di Peter Pan, allora.

inoltre, anche la mia memoria personale appare debole e frammentaria senza il supporto della memoria esterna, allora analogica, oggi digitale… e non saprei neppure riconoscere i luoghi: di quale dei tre templi hindu ritrovati nella mia Negombo 2020 sto parlando qui? non lo so nemmeno più.

la lotta per sottrarre il passato al flusso del tempo, attraverso i ricordi, è del tutto vana.

l’ultima giornata a Kandy – 26 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 78

ed eccoci ancora un giorno a Kandy, il 26 luglio 2004; ma è anche il giorno della partenza per ritornare a Negombo.

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mi rimane misterioso e non saprei spiegare come mai non vi siano riprese di questi ultimi giorni, ma forse era finita la scorta delle videocassette.

i video dello Sri Lanka sono finiti, ma non ancora le mail.

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Nigambo, 26 luglio 2004
cara Sara,
cmq eccomi qui a 10 km dall aeroporto, nello stesso posto da dove ho cominciato il mio tour che mi sembra sia stato infinito. (…)
oggi visita al tempio principale –  le mille e una notte –  e poi ai giardini reali, dove ho passato un ora divertentissima in mezzo a una tribu di scimmie che mi saltavano praticamente tra i piedi e puntavano in modo ghignevolissimo due ragazze che cercavano invano di fare colazione da sole, ma il loro sacchettino interessava moltissimo alle scimmie. poi sono arrivati dei cani e la festa delle scimmie e finita. andate via le scimmie sono arrivati gli scoiattoli.
mi sembrava di essere in uno zoo senza sbarre…
ah, per poco finivo investito da un elefante stamattina: mentre stavo attento a quello che avevo davanti, non ho visto quello che arrivava da dietro…
poi quattro ore di bus, ed eccomi qui, al mare.
oggi ho fatto uno strappo e per due notti dormo in un hotel fighetto con terrazza personale vista mare, bagno e doccia decente: 13 euro a notte, e ho sfondato il budget (che pero era molto modesto).
fai conto pero che ho fatto un pranzo con 1.200 lire oggi!!!!

Rocco ha capito male, non arrivo affatto a Brescia il 28 luglio, chi lo ha detto? vengo a Brescia con te in macchina, ti riaccompagno a casa attorno al 15 agosto o quando mi dirai tu.
in quel periodo saro in piena legalita finalmente e posso cominciare a venire in Italia quando mi pare. – riferimento alla norma che vieta al personale della scuola comandato all’estero il rientro in Italia per i primi sei mesi dell’incarico.
a proposito, dimmi quando e come vieni e importantissimo: portami Siddharta di Herman Hesse, assolutamente, NON DIMENTICARTI!!!! mettilo SUBITO NELLA VALIGIA quando vieni dall Italia. sono cosi pieno di spirito buddista che devo per forza rileggere questo bellissimo libro, prima di convertirmi, ahh ahha.
vedi se la Marta puo fare ancora una volta la postina con questa mail, se no fallo tu per favore.
baci.
io il 28 sono a casa, ma intendo la casa di Stoccarda, arrivo a Francoforte alle  22,30 poi spero di trovare un treno.
bacioni.
papi
quanto al tipo che da di matto perche e tornato dallo Sri Lanka lo capisco benissimo, a me viene da piangere.
lo sai che con 7.000 euro si puo comprare una villa con piccolo pezzo di giungla nella periferia di Kandy????

https://bortocal.wordpress.com/2011/11/02/my-first-sri-lanka-19-ultime-mail-2004-da-kandy-negambo-stuttgart/

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niente video, quindi, e non facevo foto allora, soltanto riprese; in mancanza di queste, ecco almeno una foto ricordo dell’incredibile videocamera analogica che usavo allora.

smart

smart

Kandy, Esala Perahera, quarta notte: la danza degli elefanti – 25 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 77

vi sono dei momenti precisi, in queste ultime riprese della quarta delle grandi processioni notturne della Esala Perahera di Kandi, il 25 luglio 2004, in cui è evidente che, al suono della musica travolgente e sull’esempio degli uomini che danzano nella strada davanti a loro, anche gli elefanti si muovono ritmicamente ondeggiando, per quanto glielo consente la loro mole, cioè ballano, sotto le bardature imponenti e indifferenti al peso dei loro guardiani, scelti peraltro tra i ragazzi di corporatura più minuta.

è quasi un simbolo della straordinaria fusione tra esseri umani e animali che attraversa questa festa e risponde del resto ad una caratteristica essenziale delle religioni dell’Asia che, come il buddismo, credono ad una possibile reincarnazione in forma di bestia, dopo la morte, per chi non ha saputo avvicinarsi alla meta suprema del nirvana.

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mentre rivedo gli uomini che raccolgono i carboni ardenti per alimentare le fiaccole e sento arrivare gli imponenti elefanti bardati con centinaia di luci, tra il rumore assordante dei bastoncini battuti ritmicamente dai ragazzetti scatenati, ancora una volta ritorno bambino con loro e dico tutto il mio stupore, per oggi senza voglia alcuna di capire.

se la filosofia, cioè l’amore per il sapere, nasce dalla meraviglia, come diceva Platone, io quella sera e questa sera mi sento un filosofo mancato, perché mi basta questo stupore che sento fine a se stesse, e che è il dono più grande, quando la vita sembra avere esaurito le sue stesse capacità di stupirci e di entusiasmarci.

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gli ultimi due capoversi sono una citazione dal mio primo racconto sul blog di questa notte straordinaria: https://bortocal.wordpress.com/2011/11/01/my-first-sri-lanka-18-immagini-da-kandy/

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Calogero Mira 1 novembre 2011 alle 18:38
Quanta musica… Beati loro!

bortocal 1 novembre 2011 alle 19:01
in qualche strano modo, i poveri a volte sembrano più felici di noi, che non lo siamo ancora… – cioè, che non siamo ridiventati poveri ancora.

Kandy, Esala Perahera, quarta notte: luci e fuochi – 25 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 76

la festa sembra raggiungere il culmine nei momenti ripresi da questo video: gli elefanti avanzano lentamente dondolando, scendendo lungo la strada lungo un leggero pendio: sono ricoperti di luci che accentuano la loro solennità imponente e sacrale, ma si aggiungono i fuochi delle fiaccole alimentate da qualche legno che arde in un angolo del piccolo piazzale formato dall’incrocio; le danze si stanno facendo parossistiche: i tamburi degli adulti a torso nudo, cinti dai fianchi alle caviglie da bianche tuniche agitate nei movimenti della danza, che a volte si fanno sinuosi, e i bastoncini dei ragazzetti, agitati ritmicamente ora davanti, ora dietro il corpo.

ma tutta la festa, mi capita ora di osservare, è rigorosamente maschile: alle donne, alle ragazze, alle bambine è rigorosamente riservato il ruolo di spettatrici, in questo rituale antico, che appare come una festa della virilità: differente dal modello occidentale, perché meno aggressiva, più condivisa nel gruppo maschile, meno rigida e più espressiva che da noi, capace di amicizia.

la virilità disinibita che danza coralmente lungo la strada in una manifestazione di forza che è però anche di bellezza e di arte.

Kandy, Esala Perahera, quarta notte: un nuovo punto di osservazione e l’arrivo degli elefanti sacri – 25 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 75

ieri sera nuova Perahela, e pensa che stando in un altro punto ho scoperto che quella – la processione – che mi aveva entusiasmato tanto la sera prima era solo una delle 5 che confluiscono piu avanti, anche se la piu importante, perche parte dal tempio principale e le altre partono da templi minori e si uniscono lungo la strada.
da una mail a mia figlia Sara del 26 luglio 2004

il video che segue è il primo realizzato oggi con le riprese fatte da questa nuova posizione, che raggiunsi abbandonando la precedente, troppo affollata, e dopo qualche attesa che arrivassero gli elefanti: è una piazza semi-centrale, che consente di catturare immagini non disturbate dalla massa di gente presente e da una collocazione molto più libera e aperta, e non sacrificata come in precedenza: la cerimonia viene quindi inquadrata meglio e con più particolari, anche se – ma forse proprio perché – meno contornata dall’entusiasmo febbrile delle riprese di qualche quarto d’ora prima.

piuttosto, qualche dubbio mi è subentrato, rivedendole, sulla mia affermazione che le processioni dell’Esala Perahera fossero cinque, tanto simili mi paiono alcuni elefanti a quelli visti nelle riprese fatte prima vicino al tempio.

Kandy, Esala Perahera, quarta notte: danzando e cantando tra gli elefanti sacri – 25 luglio 2004 – Sri Lanka 2004-2005 74

le danze continuano, si aggiungono cori, la folla non è soltanto tra gli spettatori, ma folla sono anche i protagonisti che sfilano; gli elefanti incedono e compare anche l’ultimo, quello che porta un baldacchino gloriosamente illuminato: lì dentro ci sta il dente di Buddha, oppure un suo sostituto (la storia di questa reliquia è complicata, e non vale la pena di raccontarla adesso, per non rovinare l’effetto ricordo che il video risveglia nella mia mente.

peccato per chi non c’era, direi, perché il video restituisce soltanto una vaga parvenza di quella notte e delle altre decine che prima di allora e da allora perpetuano questa tradizione straordinaria.