RITIGALA. rovine di un monastero buddista, giungla, laboratorio di batik e casa del driver. 23 luglio 2004. luoghi 10 – quando si poteva viaggiare. 161

il video è uno di quelli dedicati ad una particolare località: qui si riepilogano i momenti trascorsi a Ritigala nella prima parte della giornata del 23 luglio 2004.

è un luogo, turisticamente minore, a qualche decina di km da Dambulla, nel centro dello Sri Lanka: una riserva naturale integrale che contiene una giungla assolutamente intatta e di una potenza visiva eccezionale, con le rovine di un antico monastero buddista.

credo che l’esperienza di Ritigala sia stata delle più notevoli fatte in questo viaggio singalese, che si sta rivelando miracoloso ogni giorno di più, ma si tratta di uno spettacolo che esige forse qualche sensibilità speciale per essere colto ed accettato.

per non dare forse un’altra spiegazione della totale solitudine in cui si svolge la mia esplorazione guidata da un driver simpatico ed appassionato della SUA giungla: che lo spettacolo di quegli alberi mostruosi, di quelle radici che corrono sopra terra per decina di metri, il rumore delle grida delle scimmie invisibili (che purtroppo nel video si sentono poco), i termitai, il silenzio stesso delle presenze umane sono tutti aspetti profondamente inquietanti, per non dire ostili, e il viaggiatore che si immerge in questo paesaggio che gli appare delirante, si sente attraversato da una specie di angoscia sgradevole.

poi, per uno strano paradosso o per una specie di contrappasso, avviene allora che tutto il contorno della scena sia quanto di più grettamente turistico sia stato dato di vedere sinora in questo viaggio: è il turismo da baraccone del falso esotico che riduce l’ambiente ad una specie di lunapark animato.

con gli elefanti incatenati nel fiume, oppure destinati al trasporto salgariano di coppie ridanciane, con il laboratorio di batik, che forse lavora più per i turisti che per il mercato, col massaggio ayurvedico con annesso borseggio di qualche euro, pochi per chi lo subisce, ma pari ad uno stipendio mensile delle ragazze che lavorano lì.

di autentico, oltre alla giungla, rimane la casa quasi-capanna del driver chi ci vive dentro e la esibisce per ricevere qualche consistente bakshish, l’elemosina chiamata pudicamente offerta.

e i bambini (quattro e non due come detto nel video, ma forse due sono figli di vicini) che computano orgogliosi le lettere dell’alfabeto indicandole su un vecchio cartellone scolastico che a noi sembra tanto anni Cinquanta, lavorano in altro modo pur sempre per la soddisfazione del turista diversamente curioso, ma pur sempre irrimediabilmente estraneo a questo mondo, anche se può guardarlo con una simpatia che viene perfino chiamata amore, nel video.

. . .

ecco le riprese utilizzate, dal catalogo 2004-2005:

nastroseq.pos.durataannomeseg.statolocalitàtema
913-490.012004.07.23SRI LAelefante, capanna, varano
914-480.012004.07.23SRI LARitigalarovine buddiste nella giunglaioguida
915-470.042004.07.23SRI LARitigalagli alberi della giunglaioguida
916-430.022004.07.23SRI LARitigalarovine buddiste nella giungla
917-410.012004.07.23SRI LARitigalaturiste, sciacallo
918-400.012004.07.23SRI LAelefante al fiume
919-390.012004.07.23SRI LAayurveda, lavoranti di batik
920-380.012004.07.23SRI LAcasa della guidafamiglia

3 risposte a "RITIGALA. rovine di un monastero buddista, giungla, laboratorio di batik e casa del driver. 23 luglio 2004. luoghi 10 – quando si poteva viaggiare. 161"

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