viaggiatore attorno al mondo o corrispondente di guerra? – my bortoround n. 4 -251

27 maggio 2014

l’hai letto?
La polveriera asiatica 15 maggio 2014

ciao sara: questo articolo no, grazie di avermelo indicato, è molto interessante, purtroppo…
stavo giusto pensando quanto sarà geniale trovarsi da quelle parti fra luglio e agosto…

* * *

è da un po’ che non aggiorno più nessuno dell’andamento dei preparativi per il viaggio intorno al mondo che inizierà fra meno di due mesi.

anche perché, effettivamente, sul versante pratico non ci sono poi grandi novità: un viaggio a Milano per procurarmi i visti per Cina e Vietnam è andato a vuoto: i visti durano tre mesi ed era troppo presto per farli: tornerò fra un paio di settimane.

però nel frattempo è la situazione esterna che sta procedendo per conto suo.

e mica nel migliore dei modi…

* * *

anche oggi c’è stato un nuovo incidente fra la marina cinese e quella vietnamita nel Mar Cinese Meridionale: una imbarcazione vietnamita è affondata dopo una collisione con una nave cinese: tratti in salvo i dieci occupanti; le versioni dell’accaduto divergono, ovviamente, fra le parti: secondo i vietnamiti la loro imbarcazione è stata attaccata, secondo i cinesi si è interposta volutamente ed è stato inevitabile speronarla.<

il vero cuore del contendere sta nelle isole Spratly, un insignificante arcipelago spopolato di una trentina di isolotti e una quarantina di atolli, tutti di ridottissime dimensioni, che si interpone fra Vietnam e Filippine, molto a sud della Cina.

la Cina rivendica come proprio l’intero arcipelago, occupa militarmente 9 atolli e ne controlla indirettamente un decimo; anche la Cina Nazionalista (Taiwan) la rivendica integramente come parte della Cina e ne occupa un’isola e un atollo; per il Vietnam l’arcipelago è integralmente vietnamita e il Vietnam occupa 6 isole, 17 atolli e 3 banchi; le Filippine ne rivendicano solo una parte e occupano 7 isole e 3 atolli, controllandone indirettamente altri 4 e de facto altri 28 fra atolli e banchi; anche la Malesia rivendica una parte dell’arcipelago e controlla un’isola artificiale, 5 atolli ed un banco; infine perfino il sultano di Brunei ci ha qualcosa a che fare, perché rivendica parte dell’arcipelago e ha incluso un atollo nella sua zona economica esclusiva.

infatti l’interesse di queste isole sta tutto nei grandi giacimenti di petrolio nei fondali dell’area marina circostante.

Download

* * *

il primo maggio a Cina ci ha portato una piattaforma galleggiante per l’estrazione del petrolio, c’è stato un primo scontro fra le due marine cinese e vietnamita; ne sono seguiti pesanti disordini nel Vietnam, con l’attacco dei manifestanti ad alcune fabbriche cinesi nel paese e la loro distruzione.

una guerra fra la Cina e il Vietnam c’è già stata dal 17 febbraio al 16 marzo 1979 ed è nota in Vietnam come “guerra contro l’espansionismo cinese” e in Cina come “contrattacco difensivo contro il Vietnam“: fu una aggressione cinese, in buona sostanza, che assunse piuttosto i carattere di una spedizione contro il Vietnam, alleato in quel momento dell’Unione Sovietica, piuttosto che un tentativo di conquista territoriale.

. . .

sarà perfetto dover passare la frontiera fra Cina e Vietnam ai primi di agosto, se la situazione continuerà a peggiorare…

magari col mio solito tempismo arrivo che i due paesi saranno già in guerra e le frontiere bloccate (mi sta scappando da ridere…):

* * *

ma ecco alcune note di Guetta:

Dopo che la Cina ha avviato gli scavi petroliferi al largo delle isole Paracelso, che insieme alle Spratly sono al centro di una contesa con il Vietnam che va avanti da decenni, negli ultimi giorni le marine dei due paesi si sono scontrate violentemente. In Vietnam è aumentata la tensione nazionalista, e martedì gli operai di un’importante zona industriale hanno incendiato una quindicina di fabbriche straniere che ritenevano tutte cinesi.
La violenza delle manifestazioni ha alimentato la collera sociale nei confronti delle condizioni di lavoro e dei salari che rendono il Vietnam molto attraente per gli investitori stranieri e soprattutto cinesi, e davanti a questa escalation le autorità vietnamite sono state costrette a usare il pugno di ferro arrestando circa 500 rivoltosi e annunciando pesanti condanne. Tuttavia resta il fatto che è stata proprio la reazione del governo di Hanoi a infiammare l’opinione pubblica in un momento storico in cui il Vietnam, come tutti i paesi asiatici, è profondamente preoccupato dalla crescita della Cina.
L’anno scorso Giappone e Cina si sono ripetutamente scontrati a proposito di un piccolo arcipelago conteso nella zona orientale del mar della Cina, le Senkaku (Diaoyu per i cinesi), e la crisi aveva minacciato di innescare un vero e proprio conflitto militare. Oggi i tanti contenziosi storici tra i due paesi tornano a galla, e i rapporti tra Pechino e Tokyo sono molto tesi.
In entrambe le dispute territoriali il problema di fondo non sono tanto le ricchezze potenziali o la sicurezza del mar della Cina (dove transitano gli approvvigionamenti petroliferi dei paesi coinvolti) quanto piuttosto il fatto che Pechino è ormai una superpotenza e negli ultimi tempi ha sviluppato il suo apparato militare a ritmo esponenziale, preparandosi a diventare padrona assoluta dell’Asia.
È per questo motivo che gli americani vorrebbero sganciarsi dall’Europa e dal Medio Oriente e concentrare i loro sforzi sul Pacifico. Per non lasciarsi superare sulla scena internazionale, Washington vorrebbe diventare il protettore dei paesi asiatici contro lo strapotere della Cina, un po’ come aveva fatto con l’Europa ai tempi della minaccia sovietica. Di conseguenza gli americani hanno deciso di appoggiare le rivendicazioni di Vietnam e Giappone in un braccio di ferro che è appena cominciato.
Nel frattempo in Asia si sta sviluppando un’altra rivalità, più ovattata ma altrettanto viva, tra India e Cina, i due giganti del continente. New Delhi non potrà ignorare ancora a lungo lo scontro d’influenza tra Washington e Pechino, e cercherà di approfittare della situazione fino a quando non sarà costretta a prendere posizione, presumibilmente a fianco degli americani. Il quadro è ulteriormente complicato dal fatto che l’India, attualmente in preda all’esaltazione religiosa e nazionalista, è in conflitto permanente con il vicino Pakistan, paese musulmano e dotato anch’esso della bomba atomica. L’Asia, insomma, è diventata ciò che l’Europa è stata per secoli: un continente alla ricerca di un equilibrio tra potenze rivali.

* * *

perfetto modo per iniziare un viaggio attorno al mondo andare proprio a metterci il naso!

aggiungo che nel mio percorso è previsto anche un passaggio aereo dalla Cina al Giappone!

chissà che non mi trovi a diventare un corrispondente di guerra…

. . .

nb 2018: inutile aggiungere che nulla di tutto questo è successo e che due mesi dopo, passando da quelle parti, non me ne sono neppure più ricordato, tutto preso dalla bellezza dei luoghi e dalle nuove esperienze.

. . .

commenti:

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 18:16
Ma davvero ci sono anche delle isole che si chiamano Paracelso?

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 18:17
Ho cercato adesso, quantomeno con il nome di Paracel, esistono veramente! Non le avevo mai sentite nominare in vita mia!!!

bortocal 27 maggio 2014 alle 18:22
sarebbe affascinante scoprire come gli è arrivato questo nome addosso…
forse qualche europeizzazione di un nome straniero simile?

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 18:22
Dal portoghese Parcel, che vuol dire ”banco d’acqua”. Incredibile!

bortocal 27 maggio 2014 alle 18:24
effettivamente curioso…

bortocal 27 maggio 2014 alle 18:24
non dovevi cerca lontano: sono visibili anche nella cartina che ho messo nel post! 😉

bortocal 27 maggio 2014 alle 18:24
ci sarà anche un arcipelago Nostradamus da qualche parte? 🙂 🙂 🙂

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 19:15
Haha io voglio andare sulle Isole Cagliostro!
Tornando alla realtà, ho anche scoperto che una di queste isole si chiama Money Island.
Nessuna meraviglia che tutti le vogliano!!!

bortocal 27 maggio 2014 alle 19:20
ahha ahhha, come ricercatore sei assolutamente impagabile! 🙂

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 19:35
Per forza, per pagarmi dovresti prima impadronirti dell’isola 🙂

bortocal 27 maggio 2014 alle 19:39
figurati se ho voglia di buttarmi anche io in quel ginepraio! 😉
dovrai accontentarti del mio conto in banca… 🙂
che è certamente inferiore al tuo!

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 20:44
Ma appunto intanto che sono impegnati a litigare fra loro neanche si accorgeranno del nostro arrivo hehehehe

bortocal 27 maggio 2014 alle 21:15
ah, perché vieni anche tu a Money Island…? 🙂

moselleorthodoxe 27 maggio 2014 alle 22:20
Attenzione la avevo rivendicata prima io, se la rivendichi pure tu mi rivolgero’ all’Onu bla bla bla bla bla bla

bortocal 28 maggio 2014 alle 10:28
be’, è già positivo che noi due ci rivolgiamo all’ONU; tutti gli altri contendenti non sembra abbiano la minima intenzione di farlo.
in ogni caso, io comincio a preparare la mia personale flotta di barchette di carta… 😉

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 16:09
No!! La barchetta di carta noooo!!!
Diro’ a tutti i telegiornali che questo tuo gesto non favorisce la distensione, che io ero per la pace, ma che a questo punto non ho altra scelta che fare almeno due aeroplanini di carta HAHAHAHA

bortocal 28 maggio 2014 alle 17:13
🙂 🙂 🙂
non mi dispiacciono del tutto, poi, le guerre di carta…

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 17:28
Facciamo cosi’: io uso la carta dell’Asia e tu quella dell’Europa. Cosi’ comunque le isole in questione le ho io e non devo neanche perdere tempo a fare l’aeroplanino HAHAHAHA

bortocal 28 maggio 2014 alle 17:32
guerre di carta tra navi di carta e aeroplanini di carta.
non guerre di mappa!

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 17:33
Lo sapevo, lo sapevo!

bortocal 28 maggio 2014 alle 18:19
Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim detto Paracelsus morì a Salisburgo ed è sepolto lì nella chiesa di san Sebastiano.
https://www.google.it/search?q=tomba+di+Paracelso&rlz=1C1CHMY_deDE312DE363&es_sm=122&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ABqGU-f2LMOK7AawyYCYDA&ved=0CEIQsAQ&biw=1366&bih=664
“Le scene più commoventi presso la sua tomba si sono verificate nel 1831 quando, durante le terribili settimane del colera indiano, gli abitanti delle Alpi Salisburghesi si recarono in pellegrinaggio a Salisburgo per implorare non il Santo patrono, ma il medico Paracelso, di risparmiarli dall’epidemia”.
mi concedi la sua tomba? guarda che dopo mi allargo… 🙂

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 18:30
Va bene, io tengo quella di Cagliostro!

bortocal 28 maggio 2014 alle 18:35
e dov’è? 🙂
comunque non fa parte della trattativa. non è negoziabile… 😉

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 18:49
Trattativa difficile, invero.

bortocal 28 maggio 2014 alle 18:57
ieri ne ho appunto avuta un’altra, finita male…
tu comunque comincia a dirmi dov’è la tomba di Cagliostro…, che poi se ne discute… 😀

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 19:20
Suppongo a Napoli

bortocal 28 maggio 2014 alle 19:31
ehi, ti vedo impreparato.

bortocal 29 maggio 2014 alle 11:54
Supponi che a tomba di Cagliostro sia a Napoli?
e perché poi a Napoli?
una tomba honoris causa, perché Cagliostro era un imbroglione? (forse…).
vedo che continui a non applicarti… 😉

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 15:02
HAHAHAHA

bortocal 29 maggio 2014 alle 15:43
ragazzaccio.
dammi il diario che voglio scrivere ai tuoi genitori,.. 🙂 😉 😉

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 18:09
Va beh il mio diario è il blog, ma ultimamente è talmente noioso che non penso che i miei genitori lo leggeranno. Dei miei ultimi post, solo ”grave minaccia alla sicurezza nazionale” mi ha pienamente soddisfatto.

bortocal 30 maggio 2014 alle 9:58
da quel che capisco, i tuoi genitori hanno comunque accesso al tuo diario pubblico.
quindi io la nota posso considerarla mandata.
se poi loro non la leggono, è culpa in vigilando… 🙂
certo che è dai genitori disattenti che vengono i figli monelli…

moselleorthodoxe 30 maggio 2014 alle 12:18
Hahahaha!

bortocal 28 maggio 2014 alle 19:31
dovrebbe essere nella Rocca di San Leo, vicino a San Marino, dove fu murato vivo; ma ”la tomba venne occultata così bene da essere sfuggita a tre secoli di ricerche ed a qualsiasi morboso tentativo di individuazione”.
anzi, “quando Napoleone andò a San Leo trovò la prigione murata e Cagliostro non c’era”.
su questa base si è creata una leggenda che potrebbe battere quella della resurrezione di Cristo: c’è chi dice che Cagliostro non è mai morto….
comunque, affare fatto: ti lascio la tomba di Cagliostro in cambio di quella di Paracelso, ma sulle isole la disputa rimane aperta…

moselleorthodoxe 28 maggio 2014 alle 19:54
Va bene va bene! Faro’ l’aereo di carta hehehe

bortocal 29 maggio 2014 alle 7:56
è la tua dichiarazione di guerra, immagino… 🙂

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 9:49
No è una minaccia a vuoto tipo quelle che si lanciano di solito contro la Siria, giusto per salvare la faccia hehehehe

bortocal 29 maggio 2014 alle 11:52
speriamo comunque dagli effetti meno sanguinosi per chi è il destinatario della minaccia… 😦

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 15:02
Ma no Assad dalle minacce dell’Occidente non ha ricevuto proprio nessun effetto hehehe

bortocal 29 maggio 2014 alle 15:45
lui no, sono gli ostaggi delle due parti, la popolazione civile, che finiscono sempre massacrati… 😦

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 17:24
Beh ma non dagli Occidentali…

bortocal 29 maggio 2014 alle 17:28
come no? per interposti insorti…

moselleorthodoxe 29 maggio 2014 alle 18:07
E’ vero lo avevo dimenticato, a volte è difficile ricordare quanto possano essere stupidi.

bortocal 30 maggio 2014 alle 9:56
più che stupidi, i governi che si fanno la guerra sulla pelle dei civili sono cinici e brutali.
come tutti i governi.

moselleorthodoxe 30 maggio 2014 alle 12:18
Si’ pero’ a me sembrano cinici e brutali nei mezzi, ma anche stupidi nei fini, in questo caso specifico.

bortocal 30 maggio 2014 alle 12:43
hai ragione tu: la lotta USA alla Russia ha tutta l’aria di un suicidio per interposta persona (l’Europa).

. . .

ho riprodotto il post VIAGGIATORE ATTORNO AL MONDO OPPURE CORRISPONDENTE DI GUERRA? – MY ROUNDTHEWORLD N. 4 – 382.

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