come bortocal fregherà Equitalia e scapperà da questo maledetto paese per alcuni mesi, alla fine – my roundtheworld 10 -243

AAAAHH!

possibile che non abbiate sentito il mio grido di trionfo anche dal vivo, ovunque voi siate?

– ma procediamo con ordine nella cronaca della giornata.

* * *

090723SaloArsenale

la mattina bortocal è andato all’Agenzia delle Entrate di Salò (visto che non era possibile un appuntamento a Brescia prima della partenza per il suo viaggio intorno al mondo la prossima settimana), per farsi riconoscere un credito di imposta di 800 e rotti euro sulla denuncia dei redditi 2012 – perché questo mondo insano vuole che tu vada TRE VOLTE in una Agenzia delle Entrate (non importa quale) a farti sottoscrivere il credito che loro stessi ti hanno comunicato che hai.

in un impeto di generosità di cui poi ha capito tutta la stupidità apparente, ha anche ammesso di avere usato in tre casi per sbaglio il codice 5 al posto del codice 10 nell’indicare alcuni immobili che nel 2012 possedeva ancora, e questo ha ridotto il suo credito da 800 euro, che a Brescia avevano ricalcolato in 1.200, soltanto a 500, confermando il carattere assolutamente aleatorio della matematica delle tasse in Italia, dato che l’importo che devi pagare dipende esclusivamente dal metodo che usa l’impiegato al quale ti rivolgi: tre impiegati ha consultato bortocal e tre risultati diversi ha avuto.

i risultati non dipendono neppure dalle buone o cattive intenzioni di chi fa i conti: l’ufficio di Salò è davvero ottimo, con gente molto disponibile, se si eccettua il casino intollerabile agli occhi oramai un poco tedeschi di bortocal, delle continue interruzioni, delle telefonate, delle richieste di consulenza: tipico caos italiano.

* * *

insomma alla fine bortocal si è chiesto seriamente se non era un cretino ad auto-ridursi il credito verso lo stato italiano.

questa onestà poteva apparire completamente fuori luogo, se non che pare che abbia agito da viatico per quel che è successo nel pomeriggio dopo alcune ore passate nella nuova casa di montagna, parte in azioni di pulizia e riordino, parte ad aspettare l’idraulico per sistemare alcune perdite (alla fine si è capito anche dallo scaldabagno, che dovrà essere sostituito); e con l’occasione ha ricevuto in regalo anche quattro mazze da tamburo che ha appena finito di mangiare rosolate sulla piastra a casa di suo figlio e quattro uova fresche di giornata.

ma il bello è venuto subito dopo, tornato a Brescia, all’appuntamento delle 4 con la commercialista, sinora di sua figlia soltanto.

* * *

la quale ha esordito dicendogli di rassegnarsi e pagare: al massimo si poteva cercare di contestare il raddoppio della multa di 1.100 euro di cui non si riusciva a capire la ragione, ma gli altri quasi 4mila euri restavano da pagare, aggiungendoci poi alcune altre migliaia di euro che in vario modo non erano stati notificati, ma che risultavano tuttora pendenti nella lista nera del suo cassetto fiscale Equitalia.

altre migliaia di euro oltre ai 5.000? bortocal aveva le orecchie a terra come in un cartone animato: ma non si arrende.

bortocal ha inveito invano, minacciando anche metaforiche azioni terroristiche contro Equitalia, ma la dottoressa (che in teoria doveva essere dalla sua parte) non si schiodava dalle sue posizioni.

bortocal insisteva sulle mancate notifiche, ma lei non si scomponeva nel rispondergli che Equitalia poteva dichiarare di avere lasciato un avviso nella posta e che lui non lo aveva ritirato: la famosa notifica per irreperibilità? appunto.

ma nel contestarmi il ritardo dei pagamenti, insiste bortocal, avranno tenuto conto che io risiedevo all’estero, e dunque avevo scadenze spostate di un mese?

sì, ma se Lei aveva la residenza qui…, risponde lei.

ma no, io ero iscritto AIRE, ho avuto a mia residenza ufficiale a Stuttgart fino al gennaio 2014!

è in grado di dimostrarlo? chiede la commercialista scettica, più che altro a scopo dissuasivo.

certo, esclamo io, ed esibisco il passaporto rilasciato a fine 2012 dal consolato di Stoccarda: vede? ero talmente residente a Stuttgart che son dovuto andare lì a rinnovare il passaporto.

* * *

la commercialista vorrebbe obiettare ancora, ma a questo punto una luce mi ha attraversato la mente.

mi scusi, dottoressa, ma se io risiedevo a Stuttgart, potevano notificarmi le ingiunzioni di pagamento (mai viste, insisto) a Brescia?

certo che no, risponde colpita lei.

allora ci siamo? MANCANO LE NOTIFICHE!!!!

è vero, è vero, fa lei, rianimandosi: ma può esibire una fotocopia di un certificato di residenza a Stuttgart?

non credo di averne uno sottomano; dovrei cercare; ma, dopo un attimo: che importa? domattina vado a farmi fare un certificato di residenza storico all’anagrafe del Comune di Brescia.

ma allora salta tutto, dice lei, perché tutta la pratica va in prescrizione: Lei non solo non dovrà pagare le multe, ma neppure gli importi dovuti.

eccezionale, allora – e il mio cuore lancia il suo grido di giubilo, che voi, ingrati, non avete sentito.

l’unico rischio che corre è che, nel leggere il ricorso, La facciano pagare lo stesso per il momento, salvo rimborso poi; ma la vittoria finale è certa.
resta il fastidio del fermo amministrativo dell’auto dal giorno 18.

sa a me che mi frega? dal 16 sono in giro per il mondo per 5 mesi.

* * *

nemmeno lei riesce a trattenere una risata soddisfatta; io sghignazzo proprio a pensare che chicca sia che Equitalia mi blocchi la macchina quando sarò da due giorni ad Hong Kong e non me ne fregherà niente nei 5 mesi successivi.

è talmente straordinaria la serendipity che incastra le cose che anche lei sghignazza divertita.

mi porti il certificato con la storia della sua residenza e domani mattina facciamo il ricorso.

e se lo raccontassi sul blog, sto per dirle, che da Equitalia mi ha salvato la mia adorata Germania?

e quella iscrizione all’AIRE obbligatoria per legge, che fui praticamente l’unico a volere rispettare in quel consolato?

* * *

quindi la settimana prossima si parte davvero per il roundtheworld, cari lettori; oggi ho ritirato anche la mia macchina fotografica riparata; gli ultimi due visti per Cina e Vietnam li ho ritirati la settimana scorsa; aspetto ad ore l’assicurazione sul viaggio; devo comperare le ultime guide Lonely Planet perché non ne esiste una versione consultabile sul kindle.

parto e non so se tornerò (come ciascuno di noi): ma intanto parto…

. . .

se qualcuno dovesse accorgersi che apparentemente manca il post  roundtheworld n. 9 sappia che è il n. 456, anche se mezzo in incognito. 😉

. . .

commenti:

chiaralorenzetti 8 luglio 2014 alle 21:01
Fantastico! Gran bel colpo basso! 🙂
Buon viaggio Bortocal.
Pensaci ogni tanto. Ciao

bortocal 8 luglio 2014 alle 21:04
ciao, stasera sono così euforico che mi viene da chiamarti chiarissima! 🙂
cercherò di scrivere ancora sul blog, durante il viaggio, anche se potrà essere molto difficile.
parto da solo, cosa che pare assolutamente inverosimile a tutti gli ex compagni di scuola e conoscenti vari che vengono a sapere di questa che a loro pare follia.
avrò quindi particolarmente bisogno io di voi e del vostro contatto: scriverò ogni volta che posso, giuro.
un abbraccio.

chiaralorenzetti 8 luglio 2014 alle 21:08
Da solo avrai modo di conoscere più persone, di godere dei panorami, di scrivere…. alle volte una piena e consapevole solitudine è una panacea per se stessi.
Un abbraccio

bortocal 8 luglio 2014 alle 21:17
infatti, chiara, l’ho già provato diverse volte ed è come dici tu; mi fanno un poco più paura i paesi troppo occidentalizzati o troppo ricchi, dove oramai il mercato si è impadronito anche delle occasioni di socializzazione che in altre realtà trovi spontaneamente.
i due viaggi più lunghi che ho alle spalle, quello in Siria del 2003 e quello in India del 2008, sono stati però di 5 settimane; qui le settimane saranno una ventina, se non sbaglio, più di un terzo di anno, e chissà se questo non diventerà una dura prova.
vi saprò dire; in ogni caso, se dovessi andare in crisi grave, un biglietto aereo per un ritorno anticipato sarà sempre possibile…

chiaralorenzetti 8 luglio 2014 alle 21:21
Che esperienza, non sapevo saresti stato via così a lungo.
Spero davvero tu possa trovare il tempo per tenerci aggiornati, viaggiare con te sarà affascinante.
Ti auguro di cuore una buona vita.

bortocal 8 luglio 2014 alle 21:26
grazie, chiara.
parto col senso di una sfida, e per come sono fatto già questo per me è molto bello.
se poi riuscirò a coinvolgere anche qualcuno di voi nella mia esperienza, in modo che la condividiamo sia pure a distanza, questo la renderà più bella ancora.
grazie degli auguri e dell’incoraggiamento. 🙂

. . .

tramedipensieri 8 luglio 2014 alle 21:40
E viva!!!!!
Ahahahahah
Son contenta…
🙂

bortocal 8 luglio 2014 alle 22:30
🙂 visto?

. . .

passoinindia 8 luglio 2014 alle 21:58
ma che bella soddisfazione! In effetti come potevano notificartele se tu non c’eri? E dirgli in faccia che te ne freghi e che intanto te ne stai andando via nel mondo! Che l’auto se la tengano, che te frega? Tu voli Borto, tu voli! Un grande abbraccio. Spero di riuscire a salutarti prima che tu parta.

bortocal 8 luglio 2014 alle 22:32
eh, anche a me piacerebbe lasciargli l’auto e non tornare più nelle loro grinfie.
comunque troveremo un compromesso tra la libertà possibile e la schiavitù inaccettabile, vero? 🙂
un grande abbraccio a te.

. . .

franz 8 luglio 2014 alle 22:00
che il dio del caso ti protegga 🙂

bortocal 8 luglio 2014 alle 22:45
il dio del caso…
non sarebbe meglio che stesse alla larga da me, almeno per questo periodo? 🙂
non ha già dato abbastanza? 😉
ma forse sono un ingrato a dire così, considerando che tutto quel che ha combinato in questi mesi sono state alla fine delle piccole prove di resistenza e ostinazione… 🙂

. . .

Jeremy Merrick 8 luglio 2014 alle 23:04
Buon viaggio e che nulla ti separi dal cammino! 😉

bortocal 9 luglio 2014 alle 6:02
ah ah, ecco una frase degna di un maestro buddista.
“è lo scopo del viaggio, il cammino”: 🙂

. . .

Krammer 9 luglio 2014 alle 0:21
ahahaha letto solo ora, evviva 😀 😀
credo fermamente nel karma cosmico, con me ha sempre funzionato 😀
mantieni rizzate le antenne in ogni caso eheheh
e goditi il viaggio. ripartirò anch’io, un giorno, spero seguito ancora una volta dalla mia compagna 🙂

bortocal 9 luglio 2014 alle 6:03
stamattina a mente più lucida ho mille paure di gabole ulteriori che potranno essere inventate, ma in ogni caso si va, suppongo.
adoro i viaggi in due :): quelli degli altri!

. . .

Spock_ST 9 luglio 2014 alle 17:18
quindi il 16 luglio c’è la partenza ufficiale?
Buon viaggio e non guardare indietro… 😉

bortocal 10 luglio 2014 alle 6:39
quando ci si butta in una impresa simile, si deve guardare costantemente avanti, al presente e al futuro immediato; non ci sarà spazio per girarsi al passato: come non ne aveva Orfeo quando cercava di fare sfuggire alla morte Euridice. 😉

. . .

in neretto ho riprodotto il post COME BORTOCAL FREGHERÀ EQUITALIA E SCAPPERÀ DA QUESTO MALEDETTO PAESE PER ALCUNI MESI, ALLA FINE – MY ROUNDTHEWORLD N. 10 – 462.

la foto è aggiunta oggi.

Advertisements

One thought on “come bortocal fregherà Equitalia e scapperà da questo maledetto paese per alcuni mesi, alla fine – my roundtheworld 10 -243

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s