le inquietudini dell’antivigilia della partenza – my roundtheworld 11 -242

non è chiaro perché siamo qui, o forse lo è stato quando ci eravamo, ma adesso non lo è più; eppure sono passate soltanto poche ore.

è chiaro soltanto che siamo in un gruppo, ma che tipo di gruppo? pare che ci sia una specie di legame professionale fra di noi: è possibile che questo sia un corso di aggiornamento.

ma perché in un paese esotico?

di cui neppure si conosce il nome: sembra soltanto che io ci sia già stato, perché mi scopro a dare indicazioni agli altri sui posti migliori di visitare.

il luogo comunque è molto in discesa ed avanzare verso nuove mete equivale a scendere lungo una scarpata scoscesa.

c’è del sole, eppure non fa caldo; non c’è amicizia fra noi, ma neppure ostilità; e nel bicchiere o mezzo pieno o mezzo vuoto l’astemio vede il mezzo pieno, e considera una fortuna l’assenza di conflitti.

ci sono molte parole, queste sì: alcune hanno la forma quasi di conferenza, e molti presentano dei punti di vista universali, su quella specie di aspra scogliera che non ha al fondo nessun mare, ma soltanto un deserto polveroso (forse).

* * *

sembra che lo scopo di questa rappresentazione – perché si capisce rapidamente che tutta la scena non è reale, ma fortemente simbolica – sia semplicemente quella di suggerire un argomento di riflessione al risveglio nell’anti-vigilia della partenza, mentre la mente un poco si tormenta alla ricerca di particolari più precisi, che non sono dati.

eppure vi è la certezza che questo sia un sogno introduttivo del viaggio che sta per cominciare, anche se non vuole affatto rivelare i suoi segreti.

sembra che non si parta da soli, questa volta, ma si sente anche che questo viaggio non ha un vero scopo, è soltanto una specie di sfida sportiva, il tentativo di stabilire una specie di record interno.

qui lo scopo del viaggio è diventato il viaggio stesso, e questo è, forse, no buono.

* * *

se vai in un paese solo – metti l’Indonesia – lo scopo di conoscere quel paese è chiaro, anche se poi scopri – metti l’Indonesia – che quel paese in realtà è un sub-continente fatto di molti paesi diversi, ciascuno dei quali ti lascerà una nostalgia di domande inevase.

ma se i paesi che stai per visitare sono nove, allora il tuo scopo è forse di conoscere il mondo, ti dici.

o almeno provi a raccontartela così.

allora forse questo strano sogno, che hai quasi completamente dimenticato al risveglio, ti ha mostrato raccolti quelli che saranno l’oggetto della tua curiosità e diciamo pure del tuo amore nei prossimi mesi.

mica è detto che funzionerà: tu intanto preparati, però, con questo punto di vista.

* * *

e adesso lo so che a dirlo potrà risuonare tutto un pochino falso e sforzato: eppure l’ansia che avevo a pensare che fra meno di 48 ore sarò in volo sulla Siberia per arrivare dall’altra parte del mondo comincia a sciogliersi e avanza una specie di incerto sorriso.

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* * *

i bagagli? ho fatto una revisione della valigia, dopo averla pesata (erano 10 chili), aggiunto poche cose invernali e tolto qualcosa di consumato.
lo zainetto nepalese che era costato 3 euro si è rotto nelle cerniere e ho dovuto dirgli addio: sono uscito e ho comperato un borsone sportivo da 20 euro, per il bagaglio a mano; alla cassa era scontato del 50%, in più mi hanno dato un buono sconto di 7 euro per il prossimo acquisto! risultato: è costato 3 euro anche lui!
ho comperato un hard disk da 1.000 giga per le fotografie (ci starebbero su tutte quelle della mia vita); devo soltanto comperare domani una seconda batteria della macchina fotografica, perché quella che ho è in esaurimento e fotografa poco a lungo.
domani alle 5 vado a fare il ricorso contro Equitalia e poi sarò pronto a partire; oggi sono stato dal geometra per le ultime dritte sul progetto della casa e stranamente ho cominciato a preoccuparmi per i soldi! 🙂 🙂 🙂
ho fatto uno strano incomprensibile sogno stanotte.
tutto bene, direi: domani oramai solo ritocchi.
spero che sia tutto buono anche per te.

da una mail di poco fa.

. . .

commenti:

gelsobianco 14 luglio 2014 alle 21:08
Ti abbraccio, Bort, e condivido i tuoi stati d’animo che scorrono lenti o veloci.
Il meglio per te!
🙂
gb

bortocal 14 luglio 2014 alle 21:29
ecco un buon viatico… 🙂
grazie.

gelsobianco 14 luglio 2014 alle 22:43
Dacci notizie se riesci!
Le aspetto.
🙂
gb

bortocal 15 luglio 2014 alle 6:10
sure! e grazie!

. . .

tramedipensieri 14 luglio 2014 alle 21:23
Buon cammino Bort!
E scrivi se hai tempo, anche solo un salutino
Ciao
.marta

bortocal 14 luglio 2014 alle 21:28
ci proverò, anche se gli internet café si vanno ovviamente rarefacendo nel mondo… 🙂

tramedipensieri 14 luglio 2014 alle 21:29
Va bene… grazie!

bortocal 14 luglio 2014 alle 21:32
un abbraccio, marta.

 

. . .

Spock_ST 14 luglio 2014 alle 22:39
Gute Reise! 😉

bortocal 15 luglio 2014 alle 6:12
il tuo tedesco fa progressi, il mio sta regredendo, invece!
buona permanenza studiosa. 😉

. . .

in neretto ho riprodotto il post LE INQUIETUDINI DELL’ANTI-VIGILIA DELLA PARTENZA – MY ROUNDTHEWORLD N. 11 – 478.

la foto è aggiunta oggi.

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One thought on “le inquietudini dell’antivigilia della partenza – my roundtheworld 11 -242

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