turista a Tokyo: dal quartiere di Asakusa al Museo Nazionale – my roundtheworld 61 2a parte -135

e poi, dopo un riposino pomeridiano, che cos’altro ho fatto se non andare al Museo Nazionale?

turista su turista, direi, anche se ci sono andato a piedi, erano almeno un paio di chilometri, quindi attraversando quartieri popolari molto vivaci e colorati.

sono quelli dei quali edoardo mi ha scritto:

visto che vuoi approfondire Tokyo vai nel quartiere di Asakusa, e’ un po’ distante dal centro ma molto vivo.

confermo.

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soltanto non ho capito perche` edoardo diceva che Asakusa e` lontano dal centro: sara` stata una deformazione ottica soggettiva, ma Tokyo per me si e` identificato con Asakusa.

comunque il video raccoglie qualche immagine dei quartieri intermedi fra Asakusa e il Museo Nazionale, che credo sia in centro 🙂

* * *

il Museo Nazionale e` formato da diversi edifici, bruttini, ma solenni nel loro scenografico insieme: bello e` per me soltanto l’ultimo, finito nel 1999, in uno stile minimalista, per ospitare le decorazioni del piu` antico tempio del Giappone, che risale al 607 d.C.

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il primo che ho visitato, lo Honkan, o Galleria Principale, con i capolavori dell’arte giapponese, ha una prima sala imponente dove sono raccolte sculture di un’epoca che noi definiremmo medievale, di notevole rilievo, ma nelle sale successive via via delude le attese e conferma secondo me che in Giappone l’arte nel senso occidentale del termine ha un ruolo decisamente minore.

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lo stesso si poteva dire della sezione archeologica, e per paradosso il giudizio veniva riconfermato dall’edificio dedicato all’arte orientale in genere: anche qui una prima sala che lascia a bocca aperta con alcune straordinarie statue cinesi (frutto delle passate conquiste?), ma poi, confrontando le opere cinesi anche piuttosoto modeste qui contenute, veniva spontaneo di dire, nel confronto, che la Cina ha una ricchissima e millenaria sensibilita` artistica, ma i giapponesi proprio ci sono tagliati poco.

e questo fa capire che, nonostante il ruolo economico immenso, per quanto ridimensionato, il Giappone rimane un paese di medio livello e una cultura in fondo minore, pur se cosi` caratteristica, fra quelle mondiali.

e` del resto evidente a tutti la grande sproporzione fra ruolo economico e ruolo artistico-culturale del paese, fatta eccezione per aluni campi particolari come i cartoni.

che cosa aggiungere?

e poi, aggiungere qualcosa?

* * *

ma anche queste considerazioni non bastano a riempire una giornata, e del resto i musei e gli appuntamenti turistici obbligati generano sempre un poco di sconforto.

fortuna che la giornata ha avuto anche qualche lato vivace.

e torno al commento di edoardo, e adesso alla mia risposta:

edoardo, io SONO GIA` nel quartiere di Asakusa!!!
ci sono finito abbastanza per caso, come non ho ancora raccontato… 🙂, ma la serendipity mi ha assistito bene.
e sto in un ostello very very chip, ma un po` cosi` cosi`…
ma il quartiere e` davvero fantastico: pensa che oggi, alla nuova processione danzante che trasportava il baldacchino dorato, sono stato addirittura trascinato tra i portatori a fare parte del corteo!

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. . .

e nel videoclip il momento e` stato immortalato!

infatti nell’entrare nella processione ho passato la cinepresa in mani giapponesi.

ed eccomi ripreso in un momento che poteva succedermi soltanto in Giappone:

mentre danzo in onore di non so quale divinita`.

(non so neppure se la cerimonia era buddhista o scintoista…)

poi, nella seconda parte della processione incontrata casualmente nelle strade del quartiere di Asalusa il 14 settembre di due anni fa colpisce il ruolo attivo delle donne, anche nel trasporto del ricco e pesante tabernacolo.

sono vestite esattamente come gli uomini, del resto.

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* * *

e poi c’e` stata una cena gustosissima di sushimi, pezzettini vai di pesce crudo con riso e zuppa aromatica: la cucina giapponese, anche quella molto economica, merita decisamente un 10 e lode, e` piena di sapori veramente esotici e non abituali, leggera e sostanziosa.

e li` una faticosa, ma bella ed allegra conversazione con due giapponesi che cenavano soli e parlavano l’inglese pochissimo.

* * *

ma a questo punto succede qualcosa che merita un post a parte.

(ma ci vorra` tempo per scriverlo, considerando che stasera e` tardi e che domani parto per la Nuova Zelanda: ci si risente, se tutto va bene, piu` in la`).

e quindi intanto su Tokio lascio la parola ad edoardo, che la conosce tanto bene:

ti ho raccomandato Big Camera per l’elettronica ma ho omesso che a Tokyo c’e’ un intero quartiere, Akihabara, dove tutto’ e’ elettronica, non c’e’ un solo palazzo o negozio che non venda questo tipo di merce.
se vuoi fare un piacevole regalo compra qualche 
ningyo… sono piccole bambole, solitamente di legno, molto belle e dipinte a mano. i grandi magazzini le hanno. mia figlia sul como’ ne ha una trentina,
anche a Tokyo ci sono gli 
onsen ovvero centri termali dove puoi veramente rilassarti in vasche con acqua tiepida, calda, bollente o gelata.
dopo tanta stanchezza e’ il luogo migliore dove riacquistare entusiasmi e sprint.
fai attenzione… lavati bene prima di immergerti nelle vasche e non farci dentro pipi’ perché’ sono costantemente monitorate con, penso, sensometri. multe salatissime.
altra raccomandazione…. ovunque, dico ovunque, ci sono microcamere che osservano e registrano, specie nei corridoi ed ascensori degli alberghi.
nel centro di Ghinza di fronte al magazzino Mitsukosci vedrai un palazzo di pietra con un grande orologio…. e’ l’unica costruzione muraria sopravvissuta ai bombardamenti.
per loro e’ un monumento sacro e l’orologio ha lo stesso valore del Big Ben.
da ultimo ti raccomando di non perderti una visita al quartiere di Shinjuku.
mio figlio lo adora ed ogni volta che va a Tokyo con moglie e figlio alloggiano sempre li.
e` vivacissimo, vitale ed entusiasmante…. conoscerai un volto dei giapponesi molto diverso dallo stereotipo nazionale.
qui ci sono anche molte case di tolleranza, le puoi riconoscere perché’ sono edifici con strette finestre rettangolari ed all’ingresso, di solito molto anonimo, ci sono spesso le foto delle ragazze con di fianco il numero del piano.

risposta mia:

Bic Camera e` poi giusto il centro commerciale di Osaka dove ho comperato l’ultima fotocamera e il pc, che al momento non stanno dando problemi.
purtroppo mi parli come se avessi settimane a disposizione, e invece domani mattina faccio gia` le valigie.
devo pero` dire che Tokio mi piace assai, e che penso di tornarci per restarci almeno una settimana al prossimo giro del mondo… 🙂
cosi` vedro` di seguire tutti i consigli che mi hai dato per i quali le 24 ore di oggi non sono bastate neppure a cominciare… 😦

. . .

commenti:

non aspettare il prossimo giro del mondo..!
vacci per una settimana solamente.
io ho fatto più’ volte questo short trip specie a natale e pasqua dove la fioritura del ciliegi, che tra l’altro promuove una settimana di feste, e’ uno spettacolo meraviglioso.

questa estate sono andato nel mese di agosto al prezzo di 650 Euri tramite Aeroflot.
devo riconoscere che le linee aeree russe non sono meno di lufthansa,air france o british……. anzi…. direi più’ valide.
personale di bordo cordiale e disponibilissimo, cibo ottimo, aerei nuovi ed uno spazio per le gambe notevole.
l’unica cosa che mi ha lasciato perplesso e’ la falce e martello che le bellissime hostess portano sulla divisa.
altro che alitalia aerei vecchi un personale altezzoso e poco disponibile e prezzi molto più’ alti !

bortocal 15 settembre 2014 alle 6:59
purtroppo i prossimi mesi, o meglio i prossimi due o tre anni, saranno finanziariamente concentrati sulla ristrutturazione della casa di montagna appena comperata, che mi attende al ritorno.
devo anche dire che il mio amore per Tokio e` cresciuto ancora, ma forse dovrei dire per questo quartiere semi;perifierico, come dici tu, ma poi pieno di attrattive e con una mescolanza bellissima di iper-modernita` e tradizione.
una settimana sarebbe sprecata: fisso al 2017, insciallah, il mio ritorno da quelle parti, ma almeno per due settimane da dedicare a Tokio, al centro e al nord, per dimenticare Osaka…
quel che poi dici dell’Alitalia, estendilo pure all’insieme dei servizi che l’Italia offre, e penso, alla luce del nostro viaggio, anche al nostro turismo provinciale, scoraggiante per i giovani, altezzoso, scadente nei servizi e carissimo.
e poi si dice che la nostra crisi e` colpa della Merkel.

edoardo 16 settembre 2014 alle 16:05
LA MERKEL E’ UNO DEI TANTI CAPRI ESPIATORI che noi italiani creiamo per non dover ammettere che il problema siamo noi e solamente noi…!
beato te che programmi fino al 2017… io non ho tanto coraggio..!

bortocal 16 settembre 2014 alle 19:10
probabilmente e` solo incoscienza.
tra l’altro mi e` uscito un dolorino persistente al fianco destro quando cammino che va e viene, ma tendenzialmente peggiora e se fossi a casa andrei dal medico a chiedergli un parere.
ma programmare non costa niente e non fa male, se lo facciamo avendo ben presente che siamo fragili.
per questo aggiungo, ogni volta che mi ricordo, insciallah, se dio vuole.

Refrain 15 settembre 2014 alle 12:17
Scherzando aggiungo è sempre colpa di qualcun altro, e perchè no della Merkel? saremmo proprio superficiali se ripetessimo ancora ed ancora “piove governo ladro” 😉
Non ho mai viaggiato, se non attorno alla mia vasca da bagno, (mare nostrum) e quando parli di luoghi viaggi e spostamenti, ti leggo con la meraviglia che era di un Marco Polo, quando superata una collina non poteva immaginare cosa avrebbero visto i suoi occhi.
E mentre ti leggevo, ed ammiravo quasi invidiavo quello che non ho, ho anche pensato che questo mondo avanzato, il progresso i rapporti di oggi, ci hanno rubato anche il meraviglioso sentimento della “meaviglia”…
Una felice settimana

bortocal 16 settembre 2014 alle 10:51
eppure e` proprio viaggiando che io mi meraviglio, piu` che restando a casa… 🙂
pero` non credo di dover essere invidiato: come hai scritto benissimo oggi sul tuo blog, l’importante per ciascuno e` seguire le proprie passioni e distrarsi il meno possibile con quelle degli altri…
grazie della visita.

. . .

nelle parti in neretto ho riprodotto la seconda parte del post TURISTA A TOKYO – MY ROUNDTHEWORLD N. 61 – 542.

e vi ho integrato questi altri post:

Tokyo, una processione danzante nel quartiere di Asakusa – VIDEOCLIP n. 382

Tokyo, Asakusa: donne in una processione – VIDEOCLIP n. 383

Tokyo, altre immagini – VIDEOCLIP n. 384

Tokyo, il Museo Nazionale, Prima parte – VIDEOCLIP n. 385

Tokyo, il Museo Nazionale, seconda parte: arte del Giappone e del mondo – VIDEOCLIP n. 386

Una risposta a "turista a Tokyo: dal quartiere di Asakusa al Museo Nazionale – my roundtheworld 61 2a parte -135"

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