San Francisco, preferisco camminare: terzo giorno – my roundtheworld n. 112 bis -74

24 ottobre 2014

direi che nel bilancio positivo “di questa citta` che non ha ancora smesso di meravigliare e che ti offre cento sorprese mentre cerchi qualcos’altro”ci stanno anche, al mio terzo giorno a San Francisco, le cose piu` turistiche, per il momento:

ad esempio, un giro in una delle famose cable car, quelle carrozze simil tranviarie di fine Ottocento che viaggiano su rotaie tirate da un filo risalendo le incredibili salite di san Francisco: immagine classica.

dscf1674

qui la pianta della citta` e` un reticolato quasi perfetto: peccato che chi l’ha disegnato non abbia mai consultato le altimetrie; ne escono queste strade paradossali ma panoramicissime, che sfidano le leggi di gravita` e dove le auto riescono, contro ogni evidenza, a salire; e anche i pedoni, ansimando…  

. . .

non e` possibile fotografare bene tutti i giorni: sarebbe come scrivere una poesia tutti i giorni; ma se stai viaggiando intorno al mondo, non e` previsto, non rientra proprio negli schemi che tu possa dire: basta, oggi non e` ho proprio voglia.

questo per dire che le foto comprese in questo videoclip sono proprio brutte, senza attenuanti: era una giornata no per le foto.

e tuttavia l’operazione, pur sempre artistica, di montare un videoclip e` diversa da quella del fotografare, e quindi puo` succedere che, anche usando materiale scadente, alla fine il risultato sia meno peggio di quel che ci si potrebbe aspettare.

cosi` almeno pare a me, che un gradevole viaggio per le vie scoscese di San Francisco sono riuscito a rifarmelo, oggi, montando questo video.

 . . .

e questo e` un altro video di routine e quasi di transizione, per momenti della visita a San Francisco rimasti senza registrazione anche nel diario di viaggio 2014.

a meno che non vogliate prendere come descrizione queste parole del diario online.

ma le cito per dare voce, in qualche modo, alle emozioni del momento.

del resto e` proprio a San Francisco che fu fondata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, 72 anni fa, e non sembra un caso, anche se poi fu trasferita a New York.

questa parte della citta` e` la piu` ufficiale e pretenziosa, qui la forza delle istituzioni globali si fa sentire piu` decisa, e quindi e` anche la piu` lontana dalle emozioni di quella storia.

rimane tuttavia che San Francisco, anche dove diventa monumentale e architettonicamente arrogante (come normale nell’architettura di oggi), ha sempre l’aspetto di una citta` umana e vivibile e non di un agglomerato quasi informe di monadi sotto forma di case, come Los Angeles.

dscf1463c

. . .

lo straordinario Museo di arte orientale – nella stessa piazza del municipio –, dove mi sono ovviamente precipitato il terzo giorno a ri-vedermi una seconda volta una sintesi dei miei viaggi, dopo quello di Auckland (leggi, invece, Tokyo).

ma la citazione del frettoloso diario di viaggio online 2014 e` incompleta, oltre che sbagliata:

ad Auckland non ho visto nessun museo di arte asiatica; dev’essere stato un lapsus per Tokyo, dove in effetti lo straordinario Museo Nazionale dedica un’ampia parte all’arte dell’Asia:

inoltre ho dimenticato il museo di Hong Kong (dove pero` era proibito fotografare);

per non parlare del Museo di Etnografia di Hanoi, col suo approccio piu antropologico che artistico, pero`.

(in fondo al post, comunque metto i link a questi quattro musei per chi volesse fare dei confronti o una sintesi, o anche semplicemente farsi una grandiosa carrellata di arte asiatica).

e piu` di tutti ho dimenticato di citare il nostro MAO (Museo di Arte Orientale) di Torino – dove ha lavorato anche mia figlia -, piu` piccolo, ovviamente, ma ben documentato e organizzato.

ora suscitero` qualche sorpresa e disapprovazione che contribuira` alla mia fama (soltanto locale 😉 ) di persona troppo originale, ma dico che questo solenne Museo di Arte Asiatica di San Francisco equivale in qualche modo al nostro Louvre in Europa.

(vedrete nel video la maestosita` dell’esterno e l’eleganza anche troppo fredda e leccata degli allestimenti interni curati da Gae Aulenti).

dscf1726

ma la visita al Museo e` anche una presa di coscienza importante di come il mondo appaia molto diverso se visto dalla California piuttosto che dall’Europa.

verso l’Asia l’Europa e` alquanto distratta: le vediamo con difficolta`, come schermata dal mondo islamico…

per la California essa e` invece un dirimpettaio diretto, anche se dalla parte opposta di un oceano immenso come il Pacifico.

una cosa soprattutto impedisce a noi europei di apprezzare l’arte dell’Asia, e cioe` il carattere poco rilevante che ha in essa l’individuo.

facciamo fatica a capire un’arte che non e` al servizio della libera espressione delle particolarita` individuali, ma piuttosto un campo di comunicazione sociale in cui l’individuo inserisce le sue capacita`, di esecuzione, interpretazione e perfino variazione, ma sempre avendo al centro il tema artistico nella sua dimensione sociale e non in quella individuale.

ma questo era del resto il significato dell’arte anche in Occidente, fino alla fine del nostro medioevo.

in ogni caso, chi vuole si goda questa straordinaria sfilata di capolavori.

prima quelli di San Francisco, qui sotto,

e poi di altri musei analoghi visitati durante il roundtheworld.

ed ecco ora i link ai miei video sugli altri musei di arte asiatica o orientale visitati durante il mio giro del mondo 2014:

. . .

un’ultima domanda: come mai soltanto nella cultura indiana, fra le grandi culture umane, e` ammessa e non imbarazza la rappresentazione della eccitazione sessuale e del coito o di altre pratiche sessuali, che nelle altre culture e` rifiutata come pornografica?

ma poi questa stessa cultura indiana considera invece pornografico il bacio…

dscf1717

. . .

la cattedrale di St.Mary, che e` una delle meraviglie nascoste di San Francisco – e la scopro nella camminata del terzo giorno.

un grazie alla guida Routard che me l’ha fatta scoprire.

dscf1776

questa imponente chiesa, costruita nel 1970 da Pier Luigi Nervi, mi pare un monumento allo spirito del contemporaneo concilio ed e` di eccezionale suggestione.

penso che possa essere considerata il capolavoro di Nervi.

che la volle in marmo travertino a ricordare l’Italia e Roma.

l’interno, capacedi trasmettere una fortissima emozione, e` un modo di ripensare la chiesa stessa:

come comunita` condivisa di fede, che si organizza in un immenso spazio centrale, dal quale discende la luce interiore della trasfigurazione dell’umano in divino.

poi, nel videoclip, l’affinita` tematica mi ha indotto ad aggiungere le immagini di diverse altre chiese di San Francisco, di ben diverso valore, ma comunque interessanti come espressione di una enorme varieta` di stili, di culture e di fedi religiose.

. . .

ci aggiungo la visita ad alcune vere e proprie citta` nella citta` – sempre il terzo giorno –, come il piccolo Giappone, oppure Chinatown, che tanto piccola qui non e`, perche` ha 150.000 abitanti ed e` la piu` grande citta` cinese del Pacifico fuori della Cina; la Little Italy;

dscf1857a

il piccolo Giappone si rivela molto deludente: poco piu` che un moderno centro commerciale, con qualche ricordo della patria originaria, fra i quali ritrovo, identica, la portantina della processione religiosa di Tokyo alla quale mi ero aggregato anche io ballando assieme ai partecipanti locali.

altrettanto e forse anche piu` evanescente la little Italy, limitata ormai soltanto a qualche insegna stradale o di negozi, segno di una immigrazione che si e` oramai disgregata come identita` propria.

diverso e` il caso della ricca e movimentata Chinatown…

ma il video, al riguardo, dice qualcosa di piu`.

. . .

la Coit Tower (Coit e` un cognome, coincidenza casuale), appollaiata su una collina, col suo panorama spettacolare della citta` – la visito il mio terzo giorno a Frisco;

dscf1887

aggiungo ora che all’interno della torre c’e` anche un notevole ciclo di affreschi in stile anni Trenta o art Deco che documentano la vita produttiva di San Francisco alle sue origini.

ispirati al tema della lotta di classe, se non ho capito male sono di Diego Rivera; quindi valgono anche come anticipazione del Messico.

la biografia della costruttrice di questa torre, dedicata ai pompieri che l’avevano salvata, bambina, da un incendio, la leggo sulla guida Routard, e meriterebbbe di essere pure raccontata.

ma la trovate qui: http://www.sfmuseum.net/hist1/h-coit2.html

anche la torre torna in Vertigo, il film di Hitchcock ambientato a San Francisco.

. . .

e i quartierini, sempre da libri di favole,

e il mare che si scopre da ogni scorcio, sempre azzurrissimo.

dscf1938

ecco una passeggiata svagata, che ha solo un obiettivo di massima, ancora piuttosto lontano, ed e` semplicemente l’ostello, per andare a dormire, dopo una giornata intensissima.

forse e` in momenti come questi, lontani dalla citta` ufficiale e dai suoi monumenti, che se ne respira meglio l’anima segreta.

San Francisco e Los Angeles, pensate che mistero: sono entrambe California, ma non potrebbero essere piu` diverse fra loro.

* * *

ecco, qui si potrebbe vivere, in questa citta` dove la ragionevolezza e` discreta, il rispetto dei diritti umani buon senso, e si potrebbe quasi pensare che sia naturale.

non ci sarebbe neppure piu` bisogno di scrivere un blog, a vivere qui, e in effetti mi sta quasi passando la voglia.

preferisco camminare.  

. . .

e stanotte mi faccio dei tappaorecchie di carta igienica bagnata, che hanno funzionato benissimo.

. . .

casualmente oggi trovo su You Tube anche un video sull’ostello in cui stavo a San Francisco.

metto il link anche qui, per non perdermelo…

al minuto 1: 59 si vede esattamente (o quasi) il mio letto!

 

. . .

nelle parti in neretto ho riprodotto il post SAN FRANCISCO, PREFERISCO CAMMINARE – MY ROUNDTHEWORLD N. 112 – 618., ridistribuendone meglio le sequenze interne ed integrandolo con questi altri, invece inseriti nel testo in caratteri normali:

San Francisco, sul cable car – VIDEOCLIP n. 564

San Francisco, il Museo di Arte Asiatica – VIDEOCLIP n. 565

la St. Mary’s cathedral e altre chiese di San Francisco – VIDEOCLIP n. 566

San Francisco: little Japan, China e Italy – VIDEOCLIP n. 567

San Francisco, la Coit Tower – VIDEOCLIP n. 568

San Francisco, camminando nel pomeriggio – VIDEOCLIP n. 569

Advertisements

3 thoughts on “San Francisco, preferisco camminare: terzo giorno – my roundtheworld n. 112 bis -74

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s