Santa Monica, le sue montagne, la zecca – my roundtheworld n. 115 (parte 2) -68

quando finalmente vengo accompagnato fuori dalla Getty Villa, il pulmino, per via dei sensi unici, mi spiega l’autista, fa un giro contorto e lungo fuori del recinto del museo in cui rientra solo alla fine, e nel corso del quale vedo l’ingresso ad un parco ricavato in un canyon.

chiedo di essere lasciato qui, ma l’autista non puo`: e` controllato da una videocamera, mi dice, e che cosa direbbero a vederlo rientrare con la macchina vuota? che si e` fatto una gita?

capisco, e quindi scendo, passo davanti alla videcamera come mi raccomanda di fare lui, e mi rifaccio a piedi il chilometro di salitina.

si`, si entra davvero in un parco nazionale, e forse e` proprio quello di cui mi parlava Francesco nello stesso commento:

Se ti avanza del tempo fai una visita alle Santa Monica Mountains.
Ci andavo a passeggiare dopo il lavoro, è come un Parco dell’ Uccellina (GR) dove però se sei fortunato incontri puma, coyote, senti le rane toro.

* * *

per ora il cartello mette in guardia dalle zecche e spiega che cosa fare se ce se ne trova qualcuna addosso.

nota 2017: ed e` esattamente quello che mi succedera`!!!

ma in un altro punto, ecco che si avverte che ci sono effettivamente dei puma su queste alture semi-brulle che pero` presto si innalzano, o lions, come vengono chiamati qui, precisando che sono di montagna; raro incontrarli, pero` qualche volta hanno effettivamente attaccato anche l’uomo, e anche qui si spiega come si deve reagire: intrecciando le braccia e facendo grossi rumori col naso…

invece il cartello che parlava dei coyote l’ho visto da un’altra parte, mi pare: dove? forse a San Francisco?

qui non manca neppure un paio di cactus a fare del tutto Far West.

ma sono davvero arrivato per caso dove Francesco mi consigliava di andare, e quindi sacrifico l’idea della visita al Getty Center, per immergermi invece tra queste boscaglie secche e polverose.

* * *

delle tre camminate in montagna attorno a Los Angeles fatte in questi giorni, questa e` certamente la piu` bella, e non risulta neppure particolarmente dura, forse grazie all’allenamento, anche se si raggiungono abbastanmza rapidamente credo i 500 metri di altezza: questo e` almeno il livello a cui mi fermo io, ma si potrebbe salire ancora; solo che devo anche calibrare i tempi del ritorno.

le viste da questa altezza, dagli spuntoni che si protendono verso l’oceano, non fanno fatica ad essere entusiasmanti: la baia disegna un arco quasi perfetto e Santa Monica si lascia ingioiellare dall’azzurro, che tra poco sara` ancora piu` mio quando percorrero` a piedi il suo mobile e fragoroso confine; piu` indietro i grattacieli, distribuiti scenicamente su due piani, con quelli di Downtown piu` sfumati a fare da ultimo sfondo.

s0145051

talmente dettagliata la descrizione del diario di viaggio online 2014, che non ci aggiungo parola…

* * *

c’e` solo qualcosa che non torna, non torna proprio, e me ne accorgo a meta` della strada per il mare, una volta uscito dal parco, e non ho nessuna voglia di tornare indietro al cartello per leggere che cosa devo fare…

una specie di crosticina sulla mano, giusto al bivio che separa l’imboccatura del medio dall’anulare: ma dove non mi sono mai ferito.

e guardandola bene, anche con gli occhi un poco offuscati che mi ritrovo, la somiglianza con la sagoma del cartello e` evidente: cristo, una zecca!

e mica vuole saperne di togliersi dai piedi, resiste, resiste, fino a che non prevalgo, e allora sembra che si sfoghi a lasciare che il sangue scorra lentamente, ma senza fermarsi, come se tutti gli anticoagulanti del mondo fossero concentrati su quel piccoli insignificante buchino che serviva al suo pasto.

* * *

lo fermo alla fine, questo sangue mio, schiacciando la piccolissima ferita col fazzoletto.

ma so benissimo di non avere risolto il problema.

. . .

ma non pensate che al momento mi preoccupi.

invece la preoccupazione per la scoperta della zecca, procuratami evidentemente al Canyon Los Leones, ma di cui mi accorgo qui, tra una foto e l’altra, mentre le faccio, mi ha fatto passare sotto silenzio nel diario online, al momento di scriverlo, questi pochi chilometri percorsi lungo l’ultima parte orientale della spiaggia di Malibu`.

ma che cos’ha di straordinario, a parte la vicinanza a Los Angeles vista come la mecca del cinema, la famosissima e in fondo banale spiaggia di Malibu` sulla quale ritorno (per la seconda volta) all’uscita dalla Getty Villa? e ne percorro un pezzo per tornare a piedi alla citta`, tra i giochi e le picchiate dei pellicani e dei surfisti: 5 o 6 km.

be’, secondo me i pellicani:

s0594192

apparizione quasi da preistoria, in volo radente sulle onde.

e, da un punto di vista del tutto soggettivo, di essere un ritorno alla natura dopo la giornata quasi intera trascorsa nelle leccatissime stanze del miliardario magnate, amante dell’arte antica.

. . .

mi avvicino alla citta`, nell’ultima parte della spiaggia, quella contrassegnata da un cartello in italiano: Tramonto road.

s0495187

e in effetti le ombre sono gia` lunghe sulla spiaggia e ne aumentano il fascino.

che non dipende tanto dal paesaggio in se`, ma dal fatto che questa spiaggia semi-desterta e sempre popolata di uccelli selvatici si trova in fondo soltanto al bordo della metropoli.

Los Angeles: 13 milioni di abitanti eterogenei, di ogni tipo di popolazione del mondo, che abitano una superficie di 1.300 km quadrati, due terzi della provincia di Brescia, per dare l’idea.

e che pure convivono con foche e pellicani, con puma, serpenti a sonagli e… zecche!

. . .

cosi` ​se qualcuno mi avesse raggiunto verso le sei e mezza, quando finalmente sono arrivato alla spiaggia di Santa Monica appena tramontato il sole, mi avrebbe trovato che ballavo col mio zainetto sulle spalle, assieme a tanta bella gente, applauditi da una vecchietta in sedia a rotelle, sotto un’edicola puntata verso il tramonto gia` trascorso.

s0595226

ma purtroppo di queste danze finali di una giornata densissima non sono rimaste riprese, soltanto due foto abbastanza sfuocate verso la fine di questo videoclip.

. . .

commenti:

tramedipensieri MARCH 3, 2017 AT 7:51 AM
Sincera?… per me la spiaggia di Malibù non ha niente di più… niente di straordinario rispetto alle spiagge della mia isola :))))

bortocal15 MARCH 3, 2017 AT 7:16 PM
ma hai perfettamente ragione!, lo dico anche io (pellicani simil preistorici a parte, in volo radente e in picchiata – ma forse in Sardegna ci sono anche quelli e anche i fenicotteri che sono ancora meglio).
insomma proprio a Los Angeles ti rendi conto come Hollywood riesce a mitizzare luoghi anche abbastanza banali.
per esempio Malibu` e Beverly Hills.
e poi trascurano il Canyon Los Leones (il video di domani…) 😉

tramedipensieri MARCH 3, 2017 AT 8:32 PM
Ecco, il canyon é già una meraviglia che qui nell’isola manca per il resto lasciamo stare

bortocal15 MARCH 3, 2017 AT 8:42 PM
forse sto mitizzando anche io: questo canyon in fondo non e` altro che una valle che porta ad affacciarsi da 500 metri di altezza sulla costa da Santa Monica a Malibu`.
e di sicuro in Sardegna avete rilievi panoramici molto piu` belli anche di questo!
e alla fine la cosa piu` interessante e` una zecca che mi sono beccato li` e che mi ha fatto passare in ospedale il giorno dopo!!! 😦

tramedipensieri MARCH 3, 2017 AT 8:44 PM
Ahahahaha accipicchia! Le zecche ci son pure qui! 😂😂😂
Si, anche gli strapiombi sul mare abbiamo….
e che vista!

bortocal15 MARCH 4, 2017 AT 10:18 AM
certamente migliori di quelli californiani, anche se sono belli anche questi.
mai pensato di fare qualche fotografia? 🙂

. . .

nelle parti in neretto ho riprodotto la seconda parte del post PAUL GETTY, SANTA MONICA, LE SUE MONTAGNE, LA ZECCA – MY ROUNDTHEWORLD N. 115 – 624., integrandoli, con diversi adattamenti, con questi altri post, che sono invece inseriti qui sopra in caratteri normali:

Los Angeles, il canyon Los Leones – VIDEOCLIP n. 586

Los Angeles, la spiaggia di Malibu` – VIDEOCLIP n. 587

Los Angeles, Malibu`, via Tramonto – VIDEOCLIP n. 588

Los Angeles, ultimo tramonto a Santa Monica – VIDEOCLIP n. 589

Advertisements

3 thoughts on “Santa Monica, le sue montagne, la zecca – my roundtheworld n. 115 (parte 2) -68

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s