L’Avana: la rivoluzione al Museo – VIDEOCLIP n. 723

l’indomani, 15 novembre, e` l’ultimo giorno mio alL’Avana e, quasi malvolentieri, lo dedico al cupo e un poco fatiscente Museo della Rivoluzione.

le mie riflessioni sul diario di viaggio online si sprecano e forse la cosa migliore sarebbe accontentarsi di un link, che non aprirebbe nessuno.

comunque, un copia e incolla dopo il link al video su Youtube avra` lo stesso effetto pratico, e puo` essere un buon compromesso.

. . .

solo da ultimo ho fatto la mia tappa obbligata al Museo della Rivoluzione.

e permettetemi di non parlarne che per cenni.

l’idea di base e` geniale: il museo e` ricavato nel vecchio Palazzo Presidenziale, e questo fa si` che i buchi dei proiettili nelle pareti siano i veri segni lasciati da un tentativo castrista fallito del 1957 di assassinare il dittatore Batista, cogliendolo di sorpresa nel suo ufficio.

e da questo palazzo ha governato Castro con i suoi barbudos per qualche anno.

insomma il museo e` la realta` stessa, bloccata in un suo momento storico.

ma, anche senza riferirsi al materiale militare eterogeneo raccolto sotto una monumentale tettoia nel giardino, con lo yacht sul quale Castro e i suoi compagni sbarcarono nella Cuba orientale per iniziare la guerriglia, le batterie antiaeree e i resti di un caccia maericano abbattuto, oppure i travestimenti di trattori campestri in rudimentali blindati sforacchiati dai proiettili, o, all’interno, le vesti bagnate di sangue rappreso dei martiri della rivoluzione, il museo e` un’eloquente, straziante testimonianza, del fallimento completo di una rivoluzione tutta fatta di onesta` e buoni propositi.

le foto logore, i bigliettini con le didascalie rese a tratti illeggibili dal tempo, l’aria di muffa che stagna sulle vetrine, l’insopportabile retorica che noi definiremmo fascista, ma probabilmente e` semplicemente dittatoriale…

e ho trovato finalmente, in un piccolo bronzo nell’atrio del primo piano, anche la triade rivoluzionaria modellata sulla Trinita’ cristiana, di cui parlavo nell’ultimo post prima di questo: dove a Castro spetta evidentemente la parte di un michelangiolesco e barbuto Padre Eterno, Guevara e` il figlio martirizzato, e Camilo Cienfuegos, precocemente e misteriosamente scomparso a bordo del suo aereo, recita la parte dello Spirito Santo, avendo perso la sua presenza mortale, come dice un manifesto su di lui, fuori di qui, che commemora l’anniversario della sparizione.

L’AVANA: LA RIVOLUZIONE AL MUSEO – MY ROUNDTHEWORLD N. 140 – 658.

 

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