Vinales, il Palenque de los Cimarrones – VIDEOCLIP n. 701

la seconda grotta, piu` breve, si attraversa solo a piedi e porta ad un ristorante a tema, in linea con la storia di questa grotta dove si rifugiavano schiavi fuggiaschi o ribelli.

LA CUEVA DEL INDIO E ALTRI PASSATEMPI A VINALES, CUBA – MY ROUNDTHEWORLD N. 135 – 652.

e` dalle foto, scattate allora e montate adesso nel videoclip, che ricavo il nome di questo complesso: Palenque de los Cimarrones.

palenque e` un nome che ritrovero` anche in Messico, nello Yucatan, li` per indicare dei grandi pozzi aperti e profondi, pieni d’acqua

ma non conosco il significato di questo nome; e` adesso che riesamino foto e riprese per montare il video, che la mia conoscenza si approfondisce.

palenque e` il recinto; evidentemente anche le grandi piscine naturali sotterranee dello Yucatan erano a loro volta recintate.

e cimarrones sono i selvaggi: o meglio, gli schiavi fuggiaschi che ritornano allo stato selvaggio fuggendo dalla civilta`.

definizione adattissima per degli schiavi, che rifiutano la civilta`, cioe` appunto la schiavitu`, come si presenta la civilta` per loro, per ritornare allo stato di natura, cioe` a quella che gli uomini civili chiamano la condizione del selvaggio.

ma, siccome l’appetito vien mangiando, mi piglio un po’ di tempo e traduco addirittura qualche punto di quel che sta scritto, con qualche accenno retorico tipicamente cubano o me nei due cartelli esplicativi che introducono a questo luogo della rivolta e della lotta per la liberta`.

Il Palenque e` una ricostruzione storica del cimarron, schiavi che scappavano dal lavoro forzato nelle piantagioni di canna da zucchero, in fuga dai cacciatori di schiavi, e si rifugiavano nelle grotte e sulle montagne di questa natura prodigiosa.

Varie ricerche storiche dimostrano l’esistenza di insediamenti di cimarrones in questi dintorni, che venivano usati come luogo di sosta, per recuperare le forze: la Cordigliera di Ganiguanico fu il rifugio di schiavi che provenivano da Matanzas e dall’Avana, come luogo di passaggio verso la penisola di Guanahacabibes,

Tutto lo sforzo di un pugno di uomini con sogni di liberta`.

. . .

ed ora vengo al video, anzi, devo dire stavolta, alle due versioni del video sul Palenque del los Cimarrones.

ho pubblicata la prima, e non avevo ancora scritto il post.

subito l’ho fatta anche stabilizzare dal programma automatico di You Tube, dato che la breve sequenza iniziale era molto instabile: l’avevo girata salendo una scala mentre un musicista locale canta la piu` famosa canzone dedicata a Che Guevara).

poi nel mio perfezionismo, che non esito a definire maniacale (perche` se lo merita…), ho visto che dovevo assolutamente sostituire nel mio montaggio alcune foto con altre, scambiandole col video successivo.

nel breve tempo intercorso, a sorpresa, il primo videoclip aveva gia` avuto 7 visite: numeri ridicoli, ma non per me, dato che non sono pochi i video di questo viaggio che si fermano a 2 o 3 contatti.

anche per questa seconda versione del video, poco fa, ho proceduto alla stabilizzazione, dato che la sequenza iniziale era immutata e sempre instabile, ma, a sorpresa, questa volta il risultato e` stato devastante, e ha reso il videoclip praticamente inguardabile, perche` alla instabilita` della ripresa di dieci secondi si e` sostituita una frenetica destabilizzazione di tutta la sequenza video delle foto successiva.

eccolo, comunque, come mera testimonianza di come dovrebbe essere il video, in definitiva, almeno quanto alla sequenza delle foto che lo compongono.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s