La Habana, Plaza de la Revolucion – VIDEOCLIP n. 662

forse un chilometro piu` avanti, forse piu`, c’e` pero` l’enorme monumento, quasi assiro-babilonese, a Jose` Marti`, l’eroe della lotta per l’indipendenza cubana di fine Ottocento, il loro Garibaldi, che sovrasta pero` l’area, paurosamente vuota in questo momento, delle adunate oceaniche del regime.

e questo e` forse il luogo e il momento giusto di raccogliere le idee sul tema, per me.
perche` questa e` indubbiamente una dittatura, come tante altre che ho visto. (…)

la spianata per i mega-comizi di Castro e` certamente una anomalia, pur col suo stile vagamente EUR,

COME RECUPERARE UN BUDGET ALL’AVANA, MA RISCHIARE DI PERDERE LA TESTA – MY ROUNDTHEWORLD N. 128 – 645.

lascio a chi volesse di cliccare sul link per leggersi le mie altre considerazioni sulla dittatura castrista (anche se, poi, che interesse hanno? diciamocelo pure chiaramente).

piuttosto qui voglio sottolineare una cosa che e` passata sotto silenzio nel mio diario di viaggio online 2014: la  spianata per le adunanze oceaniche dove la folla doveva resistere per ore e ore agli sproloqui di Castro, sotto forma di discorsi, che a volte duravano una giornata intera, e` stata inventata dal regime, ma il gigantesco e mostruoso monumento a Jose` Marti`, che la corona e quasi giustifica, no, e` dell’epoca del dittatore precedente, di Batista.

anche se poi il culto di questo eroe dell’indipendenza cubana e` diventato uno dei pilastri ideologici anche del nuovo regime.

Marti`, politico, scrittore, artista, morto in battaglia nel 1895 a seguito di uno sbarco armato nell’isola per suscitare la lotta per l’indipendenza contro il dominio coloniale spagnolo: anticipatore profetico di Castro e Guevara sessantaquattro anni dopo…

e questo ci dice che dunque i germi del castrismo erano presenti nella societa` e nella cultura cubana ancora prima di Castro, e non si capisce davvero Castro senza capire prima questo.

ecco uno di quei casi in cui l’arte parla e rivela aspetti segreti delle situazioni storiche che altrimenti resterebbero inesplorati.

comunque, bando anche a queste mie ciance: il video e` breve e chi volesse passare un paio di minuti nella Piazza della Rivoluzione dell’Avana se la cava anche senza l’obbligo di ascoltare Castro – e neppure Bortocal.

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