le rovine di Teotihuacan – VIDEOCLIP n. 606

E fieramente mi si stringe il core,
A pensar come tutto al mondo passa,
E quasi orma non lascia (…) e se ne porta il tempo
Ogni umano accidente. Or dov’è il suono
Di que’ popoli antichi? (…) e l’armi, e il fragorio
Che n’andò per la terra e l’oceano?
Tutto è pace e silenzio, e tutto posa
Il mondo, e più di lor non si ragiona.

questo videoclip vuole soltanto esprimere il senso tutto leopardiano di desolazione e l’angosciosa malinconia provata a camminare sui resti di una metropoli gigantesca, quella di Teotihuacan, che aveva una strada centrale lunga 4 chilometri, ed e` stata quasi ridotta al nulla soltanto 500 anni fa.

nel diario di viaggio online ne avevo solo vagamente accennato:

e penso all’incoerenza di noi umani, che prima distruggiamo e massacriamo, e poi conserviamo i resti delle nostre distruzioni e andiamo a camminarci su estasiati senza sensi di colpa.

CDMX, I 43 STUDENTI SCOMPARSI, HALLOWEEN, TEHOTIHUACAN, LA ZONA ROSA – MY ROUNDTHEWORLD N. 120 – 634.

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