Rotorua, i Blue Baths – VIDEOCLIP n. 459

ed eccoci alla mattina del giorno dopo, il 24 settembre di due anni fa.

poi ci sono i Blue Baths, in questo giardino, un antico stabilimento termale di inizio secolo scorso, che e` stato il punto di partenza dell’intenso sviluppo turistico della citta`, che l’ha trasformata praticamente in un centro di divertimenti un poco svizzero, tanto tutto e` lindo, pulito e inespressivo.

qui c’e` anche un curioso museo storico che ricostruisce la storia dei bagni, e come sempre, la storia ha una strana dimensione di cronaca spicciola, in questo paese che non arriva a tre secoli di storia intera, considerato che Cock arriva nel paese nel 1769, piu` di un secolo dopo la scoperta, avvenuta nel 1642, ma senza sbarco, perche` gli esploratori furono respinti dai maori con una battaglia navale.

e dunque, ecco anche la storia dei bagni di Rotorua e le foto dei suoi bagnini.

i Blue Baths, con la loro bellezza un poco art deco, ma la loro aria decadente (sono stati restaurati da poco), con la loro facciata occupano il lato occidentale del grande spiazzo a giardino davanti al Museo, che ha un prospetto neogotico esuberante e vagamente fiabesco.

ci entro proprio perche` non ho nulla da fare, e invece il museo e` bellissimo: meno ambizioso, ma forse perfino piu` interessante del Museo Nazionale di Auckland nel ricostruire la storia della civilta` maori.

che a loro voilta non e` che siano arrivati in Nuova Zelanda nella notte dei tempi, visto che i primi gruppi misero piede qui attorno al 1200, anche se qualche contatto avrebbe potuto essere precedente.

e colpisce la mente l’immagine di un paese rimasto fino a 1.000 anni fa privo di esseri umani, ma che dico? privo perfino di mammiferi: un angolo nascosto del pianeta, ma completamente diverso, perfino nella flora e nelle fauna.

la civilta` dei maori ha la particolarita` di non avere mai posseduto una lingua scritta, ma questo, per uno strano paradosso che forse avrebbe fatto la gioia di Platone, non ha affatto diminuito, anzi ha incrementato, il suo culto della memoria, strettamente legato a quello degli antenati.

tuttavia questa parte del Museo dedicata ai maori non compare nel video, anzi proprio di tutto il Museo non si vede altro che l’ingresso…

ma lo stralcio del resoconto e` gia` cosi` ampio che non credo di avere altro da aggiungere.

solo che il resoconto originario dice ancora molto di piu` e forse avrrebbe la pena di rileggerselo.

ULTIME ORE A ROTORUA E RITRATTO DELLA NUOVA ZELANDA – MY ROUNDTHEWORLD N. 73 – 558.

https://bortocal.wordpress.com/2014/09/24/ultime-ore-ad-hamilton-e-ritratto-della-nuova-zelanda-my-roundtheworld-n-73-558/

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