Tokyo, il tempio Senso-Ji – VIDEOCLIP n. 389

be’, il fatto che non volessi dare un taglio turistico alla mia ultima giornata a Tokyo, il 15 settembre di due anni fa, non significa poi che abbia evitato il popolarissimo Senso-Ji (Ji significa tempio, se non ho capito male): e` il monumento principale, e anche un centro di animazione, della parte storica del quartiere di Asakusa, quella aldila` del fiume (rispetto al mio ostello).

il fatto di poterne scrivere adesso per la prima volta, con calma, mi permette di saccheggiare le informazioni della Lonely Planet.

ma prima di tutto lasciatemi spiegare quei movimenti piuttosto strani che, nel primo videoclip che racconta la mia visita, vedete compiere ai fedeli che stanno attorno ad un grande braciere: gesti inconsueti nei riti buddisti d’oriente, a cui pure sono abituato.

la popolarita` del tempio nasce da un forma di superstizione.

come si vede, le superstizioni sono una parte ineliminabili delle religioni, perfino di una come il buddismo, che non crede in un dio personale, e che in fondo e` soltanto una forma di divinizzazione di una sublime filosofia.

questo dimostra che la superstizione, cioe` la visione magica del mondo, e` un bisogno ineliminabile della mente umana.

e questo bisogno si serve spregiudicatamente delle religioni per esprimersi.

le religioni del resto (tutte) si alleano con la superstizione per farsi largo nelle menti comuni e la santificano senza nessun riguardo con la presunta incompatibilita` che ogni superstizione dovrebbe avere con i suoi nobili principi.

in questo caso la superstizione vuole che gli incensi che escono dal grande braciere di bronzo davanti al tempio, sorvegliato da una statua corrucciatissima, facciano molto bene alla salute del corpo.

ed ecco che i fedeli agitano le mani e le braccia in quel modo un poco grottesco, per farne entrare il piu` possibile addosso e sotto i loro abiti, per portarlo in contatto col corpo, sotto le vesti.

. . .

be’, questa storiella e` diventata cosi` prolissa, nel suo carattere simbolico, che credo di poter rinviare ulteriori informazioni sul Senso-Ji al commento ad un prossimo video, dedicato ancora a lui, che non manchera`.

. . .

AGGIUNTA DEL 14 GIUGNO 2016:

il resoconto ritrovato di queste ore, del 17 settembre, secondo il calendario neozelandese non dice praticamente quasi nulla di questo tempio:

la grande pagoda circondata da mille monumenti minori, alcuni antichi, altri recenti, con i loro riti, e le loro musiche di tamburi.

ERA JUNIO AD AUCKLAND, NUOVA ZELANDA – MY ROUNDTHEWORLD N. 65 – 547.

https://bortocal.wordpress.com/2014/09/16/era-junio-ad-auckland-nuova-zelanda-my-roundtheworld-n-65-547/

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12 thoughts on “Tokyo, il tempio Senso-Ji – VIDEOCLIP n. 389

    1. sono contento che la foto ti sia piaciuta e ti ringrazio di questi commenti, che aiutano il blog a sopravvivere in quella che a volte sembra una ostinata quasi-solitudine.

      anche io adoro gli incensi, al punto tale che possono farmi amare anche un rito religioso nel quale non credo 🙂

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      1. Dai che hai tanti fans! non mollare. E’ dura. Dillo a me! però alla fine è uno sfogo e un piacere. e un modo per imparare sempre qualcosa di nuovo. oltre che per viaggiare sempre.

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        1. no, mollare non mollo, questa impresa (scusa il nome troppo solenne) la porto certamente a fondo.

          anche perche` ho promesso a me stesso che il secondo giro del mondo reale inizia soltanto dopo che sara` finito questo online.

          e non sono ancora arrivato a meta` del viaggio con i video… 🙂

          i fan, dici? ok, pero` capisco che li sto mettendo a dura prova.

          se guardi le visualizzazioni dei video su You Tube sono numeri da paura.

          il canale nell’insieme non va troppo male, ma sono altri i video che richiamano il pubblico.

          lo sai qual e` il video piu` visto in assoluto di questi del giro del mondo?

          uno che si intitola – scusa la crudezza – Vomit on the bus (anche se il vomito non c’e` proprio), ma il mal d’auto in otto ore di tornanti nel nord del Laos era inevitabile.

          il tuo blog e` bellissimo, e` un pozzo di notizie, di feste e di colori.

          come ti dicevo, prima del secondo roundtheworld ci sara` il mio settimo (e temo ultimo) viaggio in India.

          mi serviro` del tuo blog per prepararlo!

          un abbraccio.

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            1. ho una ipotesi (ancora piuttosto incerta) di ritorno in India per gennaio-marzo, vorrei starci almeno due mesi…

              ma so gia` che viaggiare con me e` pesantissimo, praticamente impossibile…

              sono desolato nel dirlo, ma l’esperienza non mi permette di dire diversamente.

              posso chiederti se hai visto i resoconti del mio secondo e terzo viaggio in India che sto ripubblicando dieci anni dopo?

              anche per avere un assaggio del mio modo di viaggiare nel mio sub-continente preferito… 🙂

              https://corpus0blog.wordpress.com/?s=bortolindie

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                1. be’, io ci ho pensato sul serio : sarebbe bello viaggiare con un’esperta come te, magari per un periodo ben delimitato, prima che io diventi troppo pesante, come hanno riscontrato tutti…, prima che mi decidessi a viaggiare da solo…

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