Hiroshima, il Parco della pace, Heiwa Kinen Koen, il Parco della Bomba – VIDEOCLIP n. 367

per una coincidenza questo post e questo video escono in coincidenza con la visita di Obama ad Hiroshima.

dopo quella del segretario di stato Kerry.

310x0_1460348282989.rainews_20160411061643796

e in coincidenza con la mancanza di scuse o di qualunque altro segno di ripensamento da parte di entrambi per il lancio della bomba atomica che distrusse la citta` alla fine della seconda guerra mondiale.

. . .

lo chiamano Parco della Pace, Heiwa Kinen Koen, ed e` il vuoto lasciato dalla bomba del 6 agosto 1945.

non lo chiamano, no, il Parco della Bomba atomica.

– e questa e` una necessaria introduzione al paradosso che leggerete dopo e che forse devo spiegare meglio:

questo parco pare a me che indichi piu` che altro la volonta` di dimenticare e rimuovere quel ricordo intollerabile, ritualizzandolo in simboli generici.

il ricordo vero e proprio, in realta` lo trovo rinchiuso nel museo, riservato soltanto a chi vuole visitarlo.

nella luce di quel 13 settembre di due anni fa colpisce piuttosto la voglia di dimenticare, per vivere.

. . .

ma passo al diario scritto durante il viaggio:

osservo anche da un punto di vista stilistico la zona ampia dedicata alla memoria della bomba, che in parte ho gia` visitato ieri mattina all’alba:

e` un’arte tipicamente anni Sessanta, un’architettura razionalistica e moderna, con una scultura sobria, ma tendente alla retorica socialista e/o umanitaria.

aggiungi che oggi e` una giornata di sole meraviglioso, da mordersi le dita che non fosse anche ieri cosi`,

e questo rende ancora piu` evidente il carattere razional-progressista e un po’ arte sovietica dell’insieme.

fa venire in mente, per paradosso, il Museo cinese dedicato al massacro di Nanchino, operato dai giapponesi pochi anni prima,

e sembra ci sia una nemesi storica, anche se finora gli americani non hanno mai pagato i loro delitti storici.

pero` vi e` in Cina in quel memoriale una potenza espressiva che qui manca: la qualita` artistica era decisamente superiore. (…)

oggi vi posso indicare qualche immagine di quel museo in questo mio video del 2010, che riassume una visita compiuta nel maggio di quell’anno:

a Hiroshima colpisce (…) la violenza quasi della cancellazione della memoria, come manifestazione della vitalita` della citta`.

eh si`, la memoria e` un peso, l’orrore della bomba e` quasi dimenticato,

anche se qui lo si mantiene in vita per evitare che l’errore si ripeta,

ma che potenza dissuasiva puo` avere una violenza immane che e` stata seguita da violenze anche peggiori?

DA HIROSHIMA A TOKYO – MY ROUNDTHEWORLD N. 59 – 540.

https://bortocal.wordpress.com/2014/09/13/da-hiroshima-a-tokio-my-roundtheworld-n-59-540/

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s